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Giovanni Verga: anniversario dello scrittore borghese, rivoluzionario, e verista

Il mondo della letteratura italiana oggi celebra l’anniversario della nascita del grande scrittore siciliano Giovanni Verga, passato alla storia come il più prolifico esponente della corrente letteraria del verismo. Giovanni verga nacque a Catania il 2 settembre 1840 da un’agiata famiglia di antiche origini nobiliari. Il famoso drammaturgo ebbe una formazione connotata da ideali del liberalismo siciliano che fu alla base dei moti e delle rivolte popolari che avevano portato alla rivoluzione siciliana del 1848.

Giovanni Verga fu fin dall’infanzia attratto dagli studi letterali e su di lui esercitò un forte ascendente Antonino Abata, patriota, poeta e romanziere che fu tra gli educatori del giovane Verga. Abate era conosciuto come autore di romanzi patriottici e a sfondo storico. In questo clima per molti versi tendente al moderno e dalle connotazioni rivoluzionarie, Giovanni Verga fu sollecitato a cimentarsi molto giovani nella scrittura, in seguito si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza di Catania, ma non portò mai a termine questi studi, preso com’era dalla redazione dei suoi romanzi e dalla costante elaborazione di nuove tecniche espressive.

Nel 1869 lo scrittore siciliano lasciò la Sicilia e l’isolanità spinto dalla necessità di contatti e confronti con esponenti del Romanticismo. Per un breve periodo Verga si stabilì a Firenze, ma già nel 1972 si trasferì a Milano, dando vita al cosiddetto periodo milanese che si potrasse fino al 1893 e che fece da sfondo al suo periodo migliore come scrittore. A partire dal 1875 Giovanni Verga passa dal patriottismo e dalla vena romantica al ritorno all’ambiente siciliano animato da personaggi appartenenti alle classi sociali più umili e disagiate: contadini, pescatori e tessitori. Nel 1874 con la pubblicazione del romanzo “Nedda” Verga avviò il periodo verista. Tra le altre sue opere fondamentali si ricordano: “Primavera e altri racconti”, “ Vita dei campi”, e le quattro “Cavalleria rusticana”, “ La lupa”, “Ieli il pastore” e “Rosso Malpelo” e infine i “Malavoglia” con il quale attua una profonda rivoluzione nella letteratura italiana. Verga morirà a Catania nel 1922 a 82 anni di età

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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