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Giro d’Italia 16ª tappa: Contador fantastico sul Mortirolo, ad Aprica bis di Landa che scavalca Aru

Dopo il giorno di riposo il Giro d’Italia 2015 ritorna in strada. Si riscende in pista in grande stile con quella che può essere definita la tappa regina del Giro d’Italia 2015. Frazione che legittima, se ancora ce ne fosse bisogno, il dominio assoluto di Alberto Contador che però ha un altro rivale: non più Aru crollato sul Mortirolo, ma Mikel Landa, comunque distante 4 minuti. La sedicesima tappa ha preso il via questa mattina da Pinzolo e dopo 174 Km e 5 Gpm la corsa rosa è giunta sull’Aprica. Si parte subito in salita con l’ascesa verso Campo Carlo Magno, lungo gran parte della strada che ha caratterizzato l’arrivo della 15esima tappa, discesa veloce sul Dimaro e poi di nuovo su lungo il Passo del Tonale, discesa verso la provincia di Brescia e poi la prima salita verso l’Aprica (pendenza massima del 15%), poi discesa molto tecnica, breve tratto di pianura e poi la principale asperità di giornata: il Mortirolo, nota come Montagna Pantani, (11,8 Km pendenza media al 10,9% massima 18%), scollinamento posto ai 35 Km dal traguardo, ancora un’altra discesa e poi i corridori hanno affrontato nuovamente l’Aprica.

Dopo 45 Km sono dieci i corridori ad entrare nella fuga giusta: tra questi Hesjedal (Cannondale) prova l’azione solitaria approfittando del poco accordo tra i compagni di fuga, il canadese già vincitore della “corsa rosa” voleva lasciare a tutti i costi una firma su questo Giro d’Italia 2015. Doveva essere una tappa emozionante e così e stato, nella discesa dell’Aprica si accende la tappa: Contador ha un problema meccanico, ne approfitta l’Astana di Fabio Aru che riesce a guadagnare un discreto vantaggio nei confronti della Maglia Rosa.

Ai piedi del MortiroloContador, rimasto senza compagni, ha 50″ di ritardo nei confronti di Aru e compagni che nel frattempo hanno ripreso Hesjedal. Ma con un’azione spettacolare Contador rimonta uno ad uno i corridori davanti a lui e uno volta riportatosi sul trio di testa (Aru, Landa, Kruijswijk) li stacca. Landa è parso quello più a suo agio sulle terribili rampe del Mortirolo e, ricevuto l’ordine dell’ammiraglia, si riporta con un’agilità disarmante su Contador. In evidente difficoltà Fabio Aru riesce comunque a limitare i danni scollinando con 1’50” su Landa, Contador e Kruijswijk. Sulle rampe finali dell’Aprica scatta Mikel Landa, il più fresco tra i tre, che va a prendersi la seconda vittoria in questo Giro d’Italia 2015. Lo spagnolo scavalca così Aru, che ha comunque limitato i danni, giunto settimo al traguardo con  2’51” di ritardo dal compagno che ora diventa un pericoloso cliente per la maglia rosa Contador (3°). Contador, invece, perde 50″ da Mikel Landa, distante 4’02” dal leader.

 

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