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Giro d’Italia 2015 13ª tappa: a Jesolo trionfa Modolo in volata ma Aru è la nuova Maglia Rosa

La tredicesima tappa del Giro d’Italia 2015, da Montecchio Maggiore a Jesolo di 147 Km, attraverso la pianura veneta, è stata una frazione completamente pianeggiante. Ma come questo Giro d’Italia 2015 ci ha insegnato non esiste nessun finale scontato, soprattutto quando la pioggia è una fedele compagna. Nonostante la larghezza delle strade i corridori, soprattuto gli uomini di classifica, hanno dovuto prestare la massima attenzione alle rotonde e al fondo molto bagnato. Infatti, proprio nella tappa meno attesa Fabio Aru strappa la maglia rosa a Contador che sembrava aversela cucita addosso, a causa di una caduta ai 3200m. Tappa interlocutoria in vista della cronometro decisiva di domani, adatta ai numerosi velocisti in gruppo. L’insidiosa tappa di ieri ha costretto diversi corridori al ritiro: Belletti (Southeast), Marycz (CCC), Gerrans (Orica) e Kung (Bmc) che ha riportato un trauma toracico a causa di una caduta in discesa.

Nonostante la tappa sia adatta alle ruote veloci, come sempre, nei primi chilometri si scatena la bagarre per far partire la fuga. Dopo 15 Km sono tre i corridori che si staccano dal gruppo: Frapporti (Androni), Pineau (Iam) e il figlio d’arte Rick Zabel (Bmc). Episodio singolare al Km 47 quando i corridori in fuga sono stati fermati a causa della chiusura di un passaggio a livello, ma saggiamente la giuria ferma anche il gruppo maglia rosa per permettere ai fuggitivi di riguadagnare il margine perduto. Il loro massimo distacco è stato di poco superiore ai 2′, ma il loro destino era comunque segnato, troppo fresco il ricordo, tra i velocisti, della tappa di Forlì.

Ma il gruppo ha imparato la lezione e tiene i battistrada sempre nel mirino per poi riprenderli ai -17 Km. A quel punto iniziano i preparativi per la volata con la solita Tinkoff di Contador a controllare l’andatura e a tenere al sicuro la maglia rosa. L’ultimo chilometro è bagarre vera: gran lavoro dei Lampre che lanciano Sacha Modolo che in uno spettacolare testa a testa ha avuto la meglio su Giacomo Nizzolo. Come detto, una brutta caduta a 3200m dall’arrivo, quindi fuori dallo spazio di neutralizzazione, stravolge la classifica di questo Giro d’Italia 2015: Aru è giunto con 4″ di ritardo da Modolo, mentre Contador è arrivato con 39″ di ritardo, coinvolto anche lo sfortunatissimo Porte giunto con oltre 1′ di ritardo. Dunque Fabio Aru è la nuova maglia rosa con 22″ di vantaggio su Contador. Questa è l’imprevedibilità e la bellezza del Giro d’Italia che ci prepara al meglio alla lunga cronometro di domani.

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