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Giro d’Italia 2015 18ª tappa: Gilbert fa doppietta a Verbania, Contador guadagna ancora

La 18ª tappa del Giro d’Italia 2015 da Melide a Verbania, lunga 170 Km ha avuto nell’ascesa sul Monte Ologno il tratto più emozionante della corsa. Si è partiti dalla Svizzera per arrivare sul Lago Maggiore lungo i 123 Km quasi completamente pianeggianti, poi si  è affrontato il Monte Ologno, Gpm di 1ª categoria lunga 10,4 Km, pendenza media al 9% e massima al 13%. Rapida discesa, poi ancora qualche strappo e infine discesa fino all’abitato di Verbania. Ancora un’altra azione eccezionale di Contador che con una fantastica azione riesce a guadagnare 1’13” su Mikel Landa, approfittando del ritardo accumulato dallo spagnolo a causa di una caduta nel gruppo. Ora la maglia Rosa ha 5’15” di vantaggio sullo spagnolo dell’Astana.

Come era prevedibile, in questa 18esima tappa del Giro d’Italia 2015 abbiamo assistito a due corse diverse. La prima aveva in palio la vittoria di tappa, la seconda, invece, avrebbe potuto sconvolgere la classifica generale di questo spettacolare Giro d’Italia. I primi 40 Km vengono percorsi dal gruppo maglia Rosa ad andatura forsennata, per questo motivo la fuga riesce a scappare dopo tanta fatica. Sono quattordici gli uomini che riescono ad entrare nella fuga giusta, tra questi anche Damiano Cunego, costretto al ritiro per un sospetto trauma cranico a seguito di una caduta. I fuggitivi riescono addirittura ad arrivare a un vantaggio di quasi 13′, in quanto il gruppo non aveva alcuna intenzione di andarli a prendere.

Sulle prime rampe del Monte Ologno sono cinque i corridori che staccano i compagni di fuga: Bongiorno (Bardiani), Nocentini (Ag2R), Moinard (Bmc) , De La Cruz (Etixx) e Siutsou (Sky). Ai -20 vengono raggiunti da tre partecipanti alla fuga iniziale: Busato (Southeast), Gilbert (Bmc) e Chavanel (Iam).Lo stesso Gilbert una volta raggiunta la testa della corsa parte in una bellissima azione solitaria che lo porta a bissare il successo di Vicenza, firmando la terza doppietta in questo Giro d’Italia 2015. Ci ha provato Bongiorno a raggiungere il belga, partito, però troppo tardi. Il Gruppo Maglia Rosa, poco prima di Monte Ologno, si spezza in due tronconi a causa di una caduta, rimane attardato Landa che comincia la salita con 45″ di ritardo da Contador che compie un’altra impresa straordinaria partendo in solitaria, con un’azione simile a quella compiuta sul Mortirolo, per cercare di dare il colpo del k.o. a questo Giro d’Italia. Contador, insieme a Hesjedal, è arrivato con 6′ di ritardo da Gilbert e 1’13” di vantaggio su Landa e Aru. Ancora una dura giornata per Fabio Aru che riesce comunque a mantenere la ruoto di Landa e dei migliori uomini della classifica generale.

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