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Gite a Pasqua e Pasquetta 2016: idee “fuori porta” a Milano, Roma, Verona, Bologna e Firenze

State ancora pensando a dove andare nei giorni di Pasqua e Pasquetta? Se siete alla ricerca di qualche proposta per la classica gita “fuori porta”, vi siete imbattuti nell’articolo giusto: ecco alcuni itinerari last minute bellissimi, da scegliere se volete trascorrere una giornata rigenerante in mezzo alla natura.

Milano. Non mancano le soluzioni per staccare dalla frenesia della città, senza allontanarsi troppo. Qualche idea? A una quarantina di chilometri trovate il Parco del Ticino, da percorrere a piedi o in bicicletta. Un’altra idea è quella di andare alla scoperta di Bellagio e del Lago di Como, oppure visitare l’Eremo di San Miro al Monte, santuario seicentesco nell’Alta Brianza, a circa una sessantina di chilometri da Milano. Se avete poco tempo a disposizione, potreste rimanere in città, tra il quartiere Vigentino e il quartiere Rogoredo, e fare tappa nella suggestiva Abbazia di Chiaravalle.

Verona. Malcesine è un suggestivo paesino che si affaccia sulle acque del Lago di Garda, da scegliere sia per la bellezza paesaggistica sia per l’antichissima storia. Voglia di raggiungere le Prealpi? Lasciatevi sorprendere dalle colline della Valpolicella, famose per la produzione vitivinicola, o ancora dai monti Lessini.

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Bologna. Nella città delle Due Torri la gita di Pasquetta fa rima con Parco Talon, il grande polmone verde di Casalecchio di Reno, raggiungibile in bicicletta o a piedi. Per una pausa rilassante va benissimo anche il parco di Villa Spada che si estende in cima alla collinetta, da dove godere di una bellissima vista sulla città. Tra le possibilità, segnaliamo anche quella di percorrere in compagnia lo storico sentiero dei Brigoli (o Bregoli), che conduce al Santuario della Madonna di San Luca: qui trovate tutti i dettagli.

Roma. A una trentina di chilometri dalla Capitale, trovate Tivoli, con le sue incantevoli dimore storiche appartenenti a diversi periodi storici: potrete spaziare dagli scavi romani di Villa Adriana a quel capolavoro rinascimentale immerso nel verde che è Villa d’Este. Un’alternativa? Qualche borgo in provincia, come Subiaco, famosa per i monasteri benedettini.

Firenze. La città toscana ha il pregio di racchiudere all’interno del centro storico dei bellissimi angolo “green”, oltre a offrire un incredibile numero di opportunità sulle colline circostanti. Perché non scegliere un itinerario del gusto tra Siena e Firenze, andando alla scoperta di Greve in Chianti e dei suoi sapori? Tra vino e formaggio caprino, non rimarrete delusi.

In apertura: Villa d’Este a Tivoli – Image Credit dimbar76/Shutterstock.com

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