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Giulia Moi neoparlamentare del M5S al centro di contestazioni: ha un curriculum falsato? (video)

Giulia Moi, quarantatre anni, cagliaritana, biologa, sostenitrice della trasparenza e della correttezza eletta al Parlamento europeo nel Movimento 5 Stelle, ha presentato un curriculum, sul blog dei grillini, di sicuro impatto, ma forse poco trasparente. Molti attivisti, già prima dell’appuntamento elettorale avevano provato a chiedere spiegazioni, ma si sono visti bannare e quindi negare ogni tipo di chiarimento.

Il 13 maggio scorso alcuni attivisti petastellati avevano presentato sul sito del movimento una richiesta di chiarimenti per “i contenuti dubbi sul profilo della candidata”. Giulia Moi vanta tra le lingue parlate il latino e il greco antico, l’Erasmus è fatto passare per un premio e con molto orgoglio sottolinea la sua attività di ricercatrice e la scoperta di farmaci oncologici di origine naturale e l’individuazione di una molecola ricavata da una pianta della foresta Sud-Africana efficace per la leucemia e il melanoma. Tra le sue attività vanta quella di volontaria per la diffusione della cultura sarda presso un’associazione di sole donne, anche se pare che il tutto consisterebbe nella vendita di pasta artigianale con una parente.

Le contestazioni degli attivisti vertono, soprattutto, sulla famigerata ricerca su cui non è dato avere riscontri. Sul sito la Moi risponde indicando la data di pubblicazione della dissertazione, ma il progetto di ricerca non è consultabile perché sarebbe finanziato da compagnie internazionali e quindi soggetto a restrizioni di divulgazione. Allo stesso modo riservate sarebbero le notizie sui convegni internazionali a cui avrebbe partecipato. Nel blog monta una feroce polemica di cui la neoparlamentare si rammarica. Intanto i primi impegni europei la chiamano a Bruxelles dove cercherà di realizzare il suo programma “in difesa dei più deboli”.

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