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Giulia Di Sabatino, la sua morte non ha colpevoli: chiesta archiviazione indagini

Giulia Di Sabatino, la sua morte non ha colpevoli: la Procura di Teramo ha infatti chiesto l’archiviazione del fascicolo per istigazione al suicidio in relazione al decesso della ragazza di 19 anni di Tortoreto i cui resti furono rinvenuti il 1 settembre del 2015 sotto un cavalcavia lungo la A/14.

A seguito delle indagini, infatti, non sarebbero emersi elementi probatori a carico dei tre uomini indagati, tanto da far ritenere alla Procura che Giulia si sarebbe suicidata all’alba del giorno del suo compleanno, lanciandosi dal cavalcavia. Gli indagati sono il 41enne che quella notte diede a Giulia un passaggio con lo scooter e il 25enne che con la sua Panda rossa accompagnò la ragazza sul cavalcavia da cui è caduta. Il terzo è un uomo già indagato per pedopornografia dalla Procura dell’Aquila dopo che la Procura di Teramo, nell’ambito dell’inchiesta sul caso Sabatino, trovò delle foto a luci rosse sul cellulare di Giulia partite dal suo telefonino.

Sulla richiesta di archiviazione ora dovrà pronunciarsi il Gip. I genitori della ragazza non hanno mai creduto alla tesi del suicidio, e il loro legale ha già annunciato che la famiglia Sabatino si opporrà alla eventuale archiviazione del caso.

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