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Giuliano Poletti sfiducia (VIDEO): chiede scusa ma non basta, ecco perché

Giuliano Poletti sfiducia: il Ministro del Lavoro chiede scusa su Facebook

Dopo le frasi infelici di lunedì sera, Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, torna a prendere parola. Questa volta lo fa attraverso il proprio profilo istituzionale Facebook dove, con un breve messaggio, chiede scusa ai giovani italiani: “A proposito di giovani che vanno all’estero mi sono espresso male e chiedo scusa a tutti. Quello che è successo mi fa stare male, so di avere sbagliato. Io non ho mai pensato che sia un bene per l’Italia che ci sono giovani che se ne vanno.”

L’obiettivo di Poletti era quello di evidenziare come in Italia siano rimasti: “Giovani validi e competenti e a questi giovani bisogna dare un riconoscimento. Quelli che vanno all’estero sono una risorsa importante e noi dobbiamo dare loro la possibilità di realizzare il loro percorso professionale sia in Italia che all’estero. Non l’ho presentato nella maniera giusta e mi dispiace.”

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Giuliano Poletti figlio: bufera su Manuel, direttore di una cooperativa di giornalisti

Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, deve anche fare i conti con la bufera social che si è scatenata nelle ultime ore. In tanti lo accusano di aver ‘offerto’ un’opportunità di favore al figlio, Manuel Poletti, che a 41 anni non è ancora laureato ed è direttore di un giornale. Sul web si sono scatenate le polemiche, ma lo stesso figlio di Giuliano Poletti confida all’agenzia di stampa: “Mi mancano solo tre esami.”

Intanto, però, Manuel Poletti è capo di una cooperativa di giornalisti che è proprietaria del settimanale romagnolo, diretto da Manuel Poletti dal 2009. Secondo le norme che regolano i contributi alla stampa (legge 250/90) il periodico Sette Sere Qui ha ricevuto nel 2015 190.888,48 euro di contributi pubblici. Importo simile a quello corrisposto nel 2014, quando al settimanale sono pervenuti un totale di 197.013,74 euro. Qualche decina di migliaia di euro in meno invece nel 2013 per il quotidiano diretto da Poletti Jr: il totale dei contributi pubblici erogati ammonta a 133.697,24 euro. In tre anni sono circa mezzo milione di euro.

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Giuliano Poletti sfiducia: mozione di sfiducia in Senato, gli aggiornamenti

Nella giornata di ieri, intanto, è stata depositata al Senato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, firmata dai senatori di Sinistra italiana, del M5S, della Lega e di alcuni iscritti al Gruppo Misto. Il ministro per i proponenti: “Ha nelle ultime settimane dato riprova di un comportamento totalmente inadeguato al suo ruolo, esprimendosi in più di un’occasione con un linguaggio discutibile e opinioni del tutto inaccettabili.” In particolare, si legge in una nota di Sinistra Italiana, la mozione di sfiducia ricorda la dichiarazione: “Inaccettabile e che compromette la libertà di voto dei cittadini.” del ministro Poletti sulla possibilità di evitare il referendum sul Jobs Act grazie allo scioglimento delle Camere.

 

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