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Giulio Regeni news: arriva la conferma dell’autopsia, ma a Il Cairo nessun arresto

Ora sappiamo di cosa è morto Giulio Regeni, il giovane friulano trovato assassinato a Il Cairo. L’autopsia – disposta dal pm Sergio Colaiocco titolare dell’indagine, a cui ha partecipato anche un consulente medico-legale nominato dalla famiglia della vittima – è durata fino a sera, confermando quanto sospettato fin dall’inizio: Giulio è morto a causa della frattura di una vertebra cervicale, dovuta a un violento colpo al collo. Riscontrate, inoltre, altre fratture sul corpo del ragazzo, mentre non ci sarebbero segni di bruciatura.

Ma siamo ancora molto lontani dalla risoluzione del caso, come ammesso ieri dal Ministro Gentiloni. L’Ansa, nella nota odierna, riporta che ieri sera a Il Cairo non ci sarebbe stato nessun arresto, a differenza di quanto dichiarato precedentemente: i due “sospettati” sarebbero stati fermati nell’ambito di una serie di interrogatori, ma poi subito rilasciati.

La morte del giovane è ancora avvolta nel mistero, anche se autorevoli fonti italiane ritengono plausibile che il movente dell’assassinio affonda le origini nei contatti del ragazzo con il mondo dei sindacati.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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