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Giusy Pepi scomparsa: l’appello degli inquirenti a lei e a chi le sta dando aiuto

Giusy Pepi scomparsa a Vittoria ultime notizie: la speranza degli inquirenti e dei familiari è che la donna sia ancora in vita e che non le sia  successo niente di garve. In effetti quattro giorni dopo la sua sparizione, 19 ottobre scorso, la 39enne avrebbe effettuato una telefonata dal suo cellulare ad un uomo che si trovava a Palermo. Secondo le indiscrezioni emerse si sarebbe trattato di un certo Alessandro, suo ex fidanzato ai tempi in cui era una ragazzina. I pochi elementi trapelati finora, dunque, farebbero ipotizzare l’allontanamento volontario di questa moglie e madre di cinque figli che, a detta di un’amica, da tempo meditava di fuggire di casa per scampare ai maltrattamenti che il marito Davide Avola le infliggeva.

L’uomo, com’è noto, respinge queste voci bollandole come “menzogne” e assicura che il rapporto con la moglie andava bene e che Giusy si sarebbe allontanata volontariamente dopo avere riallacciato i rapporti con il suo vecchio amore che da ragazza l’avrebbe condotta in un brutto giro di persone legate ad ambienti di spaccio di droga e di prostituzione. Da un lato, fra i testimoni, c’è chi dipinge questo padre attento e premuroso con i figli e molto presente nella vita della moglie solo per “proteggerla” dalle sue debolezze. Giusy infatti non usciva senza di lui, faceva una vita ritirata ma, a detta di Davide, “era lei che sceglieva di vivere così” e non lui che le imponeva di vivere segregata. Altre testimonianze, opposte, offrono invece un quadro familiare aberrante, e parlano di una donna maltrattata e umiliata dal marito e da due dei suoi cinque figli. Al momento si tratta solo di indiscrezioni in merito alle quali gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza. Accuse e smentite vanno avanti da settimane, certo è che Giusy nel pomeriggio del 15 ottobre per un motivo certamente di non poco conto ha abbandonato i suoi figli in casa e, senza dir loro una parola, si è fatta accompagnare in auto da una coppia di vicini di casa fino in stazione. Quel frangente temporale è stato immortalato nel video di sorveglianza consegnato proprio da Davide Avola ai carabinieri.

Davvero la donna scappava perché in cerca di un rifugio dai presunti maltrattamenti e violenze domestiche? La polizia in queste ore le ha lanciato un appello nella speranza che lei possa sentirlo: se Giusy Pepi tornerà a casa, si farà di tutto per aiutarla e sostenerla e non subirà alcuna conseguenza di carattere penale per avere abbandonato i suoi figli. Il messaggio è rivolto anche alle eventuali persone che la stanno aiutando in queste settimane. Se la donna deciderà di tornare, non sarà lasciata sola e si farà di tutto per aiutarla nella sua difficile situazione.

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