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Gloria Rosboch, aperta cassetta di sicurezza: nuova menzogna di Gabriele

Infruttuosa la verifica all’interno della cassetta di sicurezza in banca intestata a Roberto Obert, al quale Gabriele Defilippi aveva detto di avere ‘affidato’ i 187mila euro sottratti con l’inganno alla professoressa Rosboch. Quando la polizia questa mattina ha aperto la cassetta, del ‘tesoretto’ della insegnante uccisa il 13 gennaio scorso in realtà non c’era traccia.

I carabinieri dentro hanno trovato solo buoni fruttiferi del valore di circa 20mila riconducibili alla famiglia del 53enne, complice e amante di Gabriele, nei confronti del quale ha ammesso agli inquirenti di essere stato un vero e proprio “servo”. Quel denaro non sarebbe in alcun modo collegato alla vicenda dell’insegnante uccisa. Ancora una menzogna, quindi, da parte di Gabriele, ammaliatore e bugiardo, che continua a depistare le indagini aggiungendo ogni giorno elementi fittizi alla ricostruzione dei fatti.

L’autopsia lo ha infatti smentito in merito alla morte di Gloria che non sarebbe stata gettata ancora viva nel pozzo. Ed ora anche Obert ammette di avere nei suoi confronti una sudditanza psicologica, e di averlo aiutato ad occultare il cadavere della Rosboch “per pietà” e “per paura”: “Mi comportavo come un servo perché ero affascinato e mi faceva paura”.

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