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Gloria Rosboch, Gabriele crolla davanti al magistrato: nuovi nomi e altri crimini

L’interrogatorio fiume a Gabriele Defilippi, ieri in Procura ad Ivrea, è durato tutto il giorno. Il 22enne in carcere con l’accusa di truffa aggravata e omicidio ai danni della ex insegnante, Gloria Rosboch, è crollato di fronte al procuratore capo Ferrando, e ha pianto. Dimagrito (52 chili per 1 metro e ottanta di altezza), avrebbe affrontato l’interrogatorio sotto effetto di calmanti.

Il magistrato ha secretato i contenuti dell’audizione, tuttavia qualche indiscrezione in merito è trapelata comunque. Gabriele Defilippi avrebbe fatto ai magistrati i nomi di altri suoi complici, sia uomini che donne, tutti coinvolti a vario titolo nella pianificazione del delitto di Gloria Rosboch, e forse anche nella truffa ai suoi danni. Il giovane avrebbe inoltre riferito che non tutti i 187mila euro sottratti con l’inganno all’insegnante sarebbero stati spesi al casinò, e avrebbe fornito agli inquirenti dei dettagli utili per il recupero di quel denaro.

Le persone tirate in ballo da Defilippi sarebbero sconosciute agli inquirenti. Nelle prossime ore inizieranno le verifiche sulla attendibilità delle dichiarazioni dell’indagato – sulla cui credibilità il procuratore non ha voluto esprimersi – al termine delle quali alcuni nuovi nomi potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati con vari titoli di reati. “Nessun arresto nelle prossime ore … Ha aperto tante parentesi nel discorso iniziale, non c’è solo l’episodio dell’omicidio, il fatto del 13 gennaio, ma ce ne sono vari altri correlati. È abbastanza complicata la vicenda”, ha tuttavia fatto sapere il procuratore al termine dell’interrogatorio, interrotto per volere del legale di Gabriele, l’avvocato Bertolino, perché “Defilippi ha avuto una crisi, assume psicofarmaci, ha dovuto riprendere una terapia poiché rischiava una grave crisi nervosa”.

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