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Gloria Rosboch, madre Gabriele dal carcere: “Non voglio più vederlo, mi picchiava”

Piange e si dispera in carcere, Caterina Abbattista, la 44enne madre di Gabriele Defilippi, che avrebbe tentato di togliersi la vita in carcere, arrestata insieme al figlio e il complice, Roberto Obert, con l’accusa di essere responsabile dell’omicidio della professoressa Gloria Rosboch, e dell’occultamento del suo corpo.

La donna ora nega ogni addebito e rinnega il figlio: “Non voglio più vederlo, mi fa paura … mi picchiava”. Contro di lei gravi indizi di colpevolezza rivelati dai tabulati telefonici: una sequela di telefonate, iniziate la mattina della scomparsa della insegnante ed intensificatesi nel pomeriggio, a Obert, l’uomo, complice e amante di Gabriele, che avrebbe aiutato il ragazzo anche nel raggiro alla professoressa, con il quale le vennero sottratti con l’inganno 187mila euro.

Non solo, la madre del 22enne avrebbe, nel pomeriggio del 13 gennaio scorso, chiamato al cellulare Sofia, la 20enne di origini marocchina ex fidanzata del figlio, agganciando la cella telefonica di Montalenghe, dove risiede la ragazza. Le due si sono incontrate quel pomeriggio? Gli inquirenti stanno cercando di scoprirlo, anche perché desta sospetti il fatto che la ragazza sia tornata nel suo paese di origine qualche ora dopo la scomparsa della Rosboch.

Oggi a Pomeriggio 5 si è parlato del caso, e si è appreso in diretta che sarebbe in corso da qualche ora a Ivrea l’interrogatorio di una presunta complice di Gabriele, la donna che telefonò alla Rosboch fingendosi direttrice di banca per truffarla. Si tratterebbe di una casalinga 40enne sposata e residente a Castellamonte.

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