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Google Italia, il garante della privacy contro l’uso delle ricerche per pubblicità

Google non sta molto simpatico al garante della privacy del nostro paese. Si è infatti conclusa un’istruttoria che ha messo in evidenza molte criticità del motore di ricerca e degli usi che esso fa dei dati delle digitazioni degli utenti. In particolare, il provvedimento mira a regolamentare la “profilazione”.

dati ricerche google

Essa, in poche parole, è quel sistema che permette ai cervelloni di Google di prendere le nostre ricerche e creare delle pubblicità mirate per ogni utente. O meglio, per ogni profilo. Esempio: cerchiamo un volo low cost per le nostre Google Italia, il garante della privacy contro l’uso delle ricerche per pubblicità attraverso Google. Il giorno dopo, su varie pagine internet, troviamo offerte per quel volo. Lo stesso succede con le scarpe o con le offerte dei lavoro. Il garante della privacy ha indicato a Google che da settembre in avanti, per fare tutto ciò, sarà necessario un consenso esplicito da parte dell’utente. E’ il primo caso in Europa. Ma quella della profilazione non è l’unica pratica che dovrà essere regolamentata.

Un’altra è quella della durata della conservazione dei dati e la mancanza di consenso fino ad ora per il mantenimento degli stessi dati personali negli archivi digitali della compagnia multimiliardaria di Mountain View.

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