in

Governo 2018 mandato esplorativo, secondo giro di consultazioni: la posizione di Lega, Forza Italia, M5S e PD

Governo 2018 mandato esplorativo, secondo giro di consultazioni. Dopo il sostanziale nulla di fatto di ieri parte il nuovo giro di colloqui della presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. Il primo incontro è quello con la delegazione del centrodestra che si presenta unito. A palazzo Giustiniani sono arrivati Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Alle 17.30 sono invece convocati gli esponenti del M5S. Domani mattina la Casellati andrà a riferire al Quirinale quanto le è stato detto dai partiti.

Leggi anche: Tutte le news sul Governo 2018 con UrbanPost

Governo 2018 mandato esplorativo secondo giorno consultazioni: la posizione di Forza Italia e Lega

Sul piatto, al momento, restano i veti incrociati M5s-Lega. “L’Italia non può aspettare. Non c’e alcuna novità: se tutti continuano a rimanere fermi sulle loro posizioni – dice Matteo Salvini – si creano situazioni che non hanno risposta. Vedo se riesco a inventarmi qualcosa di più rispetto al tanto che già come Lega abbiamo ipotizzato per fare partire un governo superando i no, i litigi e i bisticci. Io ultimatum non ne pongo, vediamo se riesco a convincere gli altri.” Intanto da Forza Italia tiene il punto sul Cav, Silvio Berlusconi. “Il Governo non nasce a seconda del passo di lato di Berlusconi – attacca il governatore della Liguria Giovanni Toti ad Agorà su Rai3 – non diciamo delle cose che non hanno senso, le patenti di legittimità le danno gli elettori, non certo i leader politici avversari”.

Governo 2018 mandato esplorativo secondo giorno consultazioni: la posizione del Movimento 5 Stelle

E il Movimento 5 Stelle torna a guardare al Pd. “Purtroppo Salvini continua a restare con quel centrodestra che è un’ammucchiata, noi non staremo mai con Berlusconi”. “Noi – ha detto Toninelli – parliamo solo della Lega perché il presidente Mattarella ha dato alla Casellati un mandato specifico ma noi non è che non stiamo parlando al Pd al quale rinnoviamo la proposta di sedersi a un tavolo e scrivere un contratto di governo. Io spero che su sollecitazione anche del presidente della Repubblica facciano un passo avanti. Se il Pd vuole realizzare un programma serio noi ci siamo, noi abbiamo il reddito di cittadinanza e loro hanno il reddito di inclusione, troviamo una via di mezzo e combattiamo la povertà”.

Governo 2018 mandato esplorativo secondo giorno consultazioni: la posizione del Partito Democratico

“PD e M5S sono agli antipodi. Penso al reddito di cittadinanza e il reddito di inclusione: metodi distanti tra loro come il polo nord e il polo sud”, ha detto però a Radio Anch’io su Radio Uno Rai il deputato Pd Roberto Giachetti esclude un’alleanza. “Da un lato assistenzialismo e dall’altro un aiuto a chi vive una soluzione complicata. Ma si potrebbe parlare anche delle posizioni sulla legge Fornero, sulla sicurezza, sullo ius soli – prosegue -. Le differenze tra noi e M5S sono molto più accentuate rispetto invece a una convergenza tra loro e la Lega. I 5S cambiano posizione sulle questioni di volta in volta a seconda della convenienza. E’ affidabile un partito che si comporta in questo modo? Io penso di no”.

BARI SEQUESTRATO BAMBINO DI 2 ANNI

Roma, getta il cane del figlio dal settimo piano e aggredisce la polizia: denunciato

Rosa Perrotta si sposa: “Dopo l’anello voglio un figlio”