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Governo Conte bis, totoministri: i nomi per i dicasteri “chiave”

Mentre il Movimento 5 Stelle sta celebrando il rito del voto sulla piattaforma Rousseau, si continua a parlare di totoministri, i nomi per i dicasteri chiave del nascente governo Conte bis. E se ce ne sono alcuni davvero molto improbabili, ce ne sono altri che fonti ben informate vicine al Quirinale ed altre all’entourage del premier incaricato danno praticamente per certi. Vediamo chi sono, ministero per ministero.

governo Conte Bis

Sottosegretario alla Presidenza del consiglio

Acclarato dopo il discorso di ieri di Luigi Di Maio che non ci saranno vicepremier, per la poltrona di sottosegretario alla Presidenza del consiglio si fanno almeno due nomi. Uno è quello di Vincenzo Spadafora (nella foto in basso), in quota M5s. Spadafora, deputato pentastellato e garante per l’infanzia e l’adolescenza dal 2011 al 2016, dovrebbe avere anche la delega alle Pari opportunità. Se invece la casella di sottosegretario alla Presidenza del consiglio andasse al PD per riequilibrare la premiership assegnata a Giuseppe Conte, si fa il nome della vicesegretaria Dem Paola De Micheli che ha già ricoperto questo ruolo dal 23 settembre 2017 al 1° giugno 2018 nel governo presieduto da Enrico Letta.

governo Conte bis ministri

Ministro dell’Economia

Per la carica di ministro dell’Economia secondo la maggior parte delle indiscrezioni in pole position ci sarebbe Dario Scannapieco, 52 anni, vicepresidente della Bei, la Banca europea degli investimenti. Un tecnico ben visto negli ambienti di Bruxelles che però non entusiasma la base M5S. L’alternativa sarebbe Salvatore Rossi, ex direttore della Banca d’Italia o in extremis una conferma del (poco) amato Giovanni Tria.

Ministro degli Interni

Per la delicatissima poltrona degli Interni nel governo Conte Bis, sulla quale per il momento siede ancora il dominus del primo governo Conte Matteo Salvini, i nomi più gettonati nel totoministri sono quelli di Luciana Lamorgese, ex prefetto di Milano e consigliere di Stato (foto sopra), e di Franco Gabrielli, attuale capo della Polizia. L’outsider potrebbe essere il prefetto Alessandro Pansa, funzionario dalla lunga carriera tra Polizia e incarichi delicati come quello di capo del Dis, il Dipartimento delle informazioni di sicurezza.

m5s news di maio si dimette?

Ministro degli Esteri

Gli Esteri potrebbero essere la “ciambella di salvataggio” per Luigi Di Maio. Altre indiscrezioni lo indicano persino come candidato al ministero della Difesa ma se il leader M5s non insisterà per mantenere il dicastero del Lavoro, secondo i ben informati si insedierà dunque alla Farnesina e gestirà la politica estera del governo Conte bis. L’alternativa Dem? Per una poltrona così importante il PD è pronto a spendere il nome di Andrea Orlando, vicesegretario del partito.

Ministro della Difesa

Per la poltrona di ministro della Difesa nel governo Conte bis il nome più accreditato è quello della uscente, la pentastellata Elisabetta Trenta. Tuttavia, nella girandola di nomi fatti per garantire il migliore equilibrio tra le due anime politiche del nascente governo giallo-rosso, per il dicastero della Difesa si fanno anche i nomi di Luigi Di Maio e quello del Dem Lorenzo Guerini (foto), presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir).

Ministro del Lavoro

Se come è (quasi) certo Di Maio lascerà il lavoro per un ministero di maggiore peso, la casella andrà al Partito Democratico. Per la poltrona di via Vittorio Veneto si fanno i nomi dei Dem Graziano Delrio, Giuseppe Provenzano e Teresa Bellanova.

Ministro della Salute

Qui la prima conferma, quella di Giulia Grillo. La pentastellata è data come sicura alla poltrona di Lungotevere Ripa. Alternative Dem? Al momento non si fanno nomi.

Ministro dei Beni culturali

Per questa importante casella, oltre ad una possibile conferma di Alberto Bonisoli (M5S), si fa il nome di un importante esponente Dem, Dario Franceschini (foto), che ha già ricoperto questa carica per oltre quattro anni, nei governi Renzi e Gentiloni.

Ministro della Giustizia

Alfonso Bonafede (M5S) è uno dei nomi confermati in tutte le indiscrezioni finora circolate sui ministri del nuovo governo Conte bis. L’esponente pentastellato, apprezzato anche a sinistra, resterebbe dunque a Palazzo Piacentini, sulla poltrona di ministro della Giustizia. >> Tutte le news di politica italiana

Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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