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Governo Conte Lega – M5s, intercettazioni Parnasi e l’incontro con Giorgetti: “Facciamo l’esecutivo”

Bomba politica, a due settimane dalla nomina del Governo Conte. Luca Parnasi,imprenditore finito in manette nell’inchiesta per lo stadio della Roma,  già a gennaio scorso ipotizzava, e sperava in un’alleanza Lega-Movimento 5 Stelle. Amico e finanziatore della prima e, come dice al telefono, sodale dei secondi. La rete dell’imprenditore, ora in carcere con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, copriva comunque l’intero arco costituzionale. Anche se i rapporti più forti erano con la Lega. Come scrive Il Messaggero, è gennaio, Parnasi è preoccupato per l’atteggiamento dei Cinquestelle, che devono sostenerlo fino alla fine dell’iter dello Stadio di Tor di Valle e per progetti futuri: «Questi sono Cinquestelle, irresponsabili e se ne fregano, ora come andiamo alle elezioni? Noi in questo momento con i 5 Stelle abbiamo una forte credibilità, incontrerò anche la Lombardi e secondo me, se vuoi la previsione di Luca Parnasi? C’è un rischio altissimo che questi facciamo il Governo, magari con Matteo Salvini insieme, e quindi noi potremmo pure avere… incrociamo le dita, silenziosamente, senza sbandierarlo, un grande rapporto».

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MATTEO SALVINI QUOTE ROSA

I finanziamenti di Parnasi alla Lega di Matteo Salvini

È febbraio scorso quando, nel fare il punto sui finanziamenti, Parnasi dice a un suo fidato, con linguaggio «criptico», commentano i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma: «Per la Lega c’abbiamo cento e cento», affermando che è possibile utilizzare due società del gruppo. I pm Paolo Ielo e Barbara Zuin sostengono che per «cento» si intendano migliaia di euro anche se per diversi candidati ci sono «tavoli elettorali». Resta la preoccupazione per le dazioni del 2015 alla Onlus di area, la “Più voci”: «Questa associazione era ovviamente legata alla Lega, io con Matteo, sono amico fraterno. Si fa campagna con me, siamo fuori, siamo proprio amici». Quando la dazione finisce sui giornali, il cugino si preoccupa: «Luca che si prende tutta la luce negativa, ieri la fondazione di Salvini voleva una dichiarazione e io ho fatto: ”Luca sei matto?, (..)?” “Eh, ma io come gli dico a Matteo?”» gli dici semplicemente che non si fa nulla».

Luca Parnasi e l’amicizia con Giancarlo Giorgetti:”Avevamo fatto il Governo…”

Nell’ambiente leghista, Parnasi vanta anche un’amicizia stretta con Giancarlo Giorgetti, uomo forte della Lega. Il 16 maggio scorso, mentre il manager è a pranzo con monsignor Liberio Andreatta, antica amicizia di Parnasi paragonabile solo a quella con l’eurodeputato pd Goffredo Bettini, arriva l’amico comune, oggi sottosegretario. Di questo rapporto si vanta anche con Luca Lanzalone: «Se hai bisogno, tieni conto io parlo anche con Matteo direttamente, però, in questo momento Giancarlo». E, dopo le elezioni, presenta al suo avvocato di fiducia proprio Giorgetti. L’incontro, si legge, avviene nel corso di una cena «riservata» a casa sua, considerata tra le utilità che il manager ha assicurato all’ex presidente di Acea. L’incontro sarebbe servito a completare l’opera di «infiltrazione», tanto che poi Parnasi esulta: «Il governo lo sto a fare io». A maggio, proprio con Lanzalone si sfoga: «Con il lavoro che abbiamo fatto io e te avevamo fatto il Governo», l’avvocato risponde di essere scocciato perché il governo sarebbe stato un’opportunità. «Manda un messaggio a Giancarlo (Giorgetti) che è qua», ribatte l’imprenditore.giuramento governo conte

Luca Parnasi e il Movimento 5 Stelle: “Ormai proprio sodali”

A febbraio partono le dazioni per i politici candidati ad ogni livello. Ad ognuno, spiega ai colleghi, saranno fatto una dazione tra i 4,5 e i 10mila euro, accompagnata da una telefonata. Nell’elenco cita Francesco Giro, Ciocchetti, Buonasorte, Polverini, Minnucci, Sbardella, Pirozzi. Ma tra le persone in cui entra in contatto ci sono persone di ogni schieramento, compreso il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Chiaro è l’obiettivo: «Ho dimenticato qualcuno?Se c’avessimo tutto approvato, nessuno più a rompere i coglioni, potrei pure capito? Fare il fuggiasco». E, ovviamente, i nuovi partiti: «Domani c’ho un altro meeting dei Cinque Stelle, perché pure ai Cinque Stelle gliel’ho dovuti dare eh». E quindi ad un’amica confida: «Con sto mondo 5 stelle, ormai proprio sodali»

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