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Governo Cottarelli, salta tutto? Può arrivare la rinuncia, ipotesi voto al 29 luglio (LIVE-BLOGGING)

18:42 – “Carlo Cottarelli ha semplicemente bisogno di più tempo per approfondire alcuni nodi legati alla lista e nessuno ha parlato di rinuncia all’incarico”. E’ quanto osservano fonti del Quirinale replicando a quanti gli chiedono se il premier incaricato stia valutando una sua rinuncia al tentativo di formare un governo.

18:28 – ACCELERAZIONE AL VOTO CAUSA NOMINE – L’accelerazione per tornare al voto il 29 luglio è dettata dalla forza parlamentare Lega-M5s per le nomine. Si vuole evitare un paragoverno.

18:20 – TAJANI: SCIOCCHEZZA USCIRE DALL’EURO – “Seguo con grande attenzione quello che accade in Italia, sono convinto che l’Italia e gli italiani sapranno trovare le giuste soluzioni per risolvere tutti i problemi, ma voglio nello stesso tempo dire che l’ipotesi di uscire dall’euro è una sciocchezza”. Così il presidente del Pe Antonio Tajani. “Come presidente del Parlamento europeo, come parlamentare italiano e come italiano farò di tutto perché questo non accada”, ha aggiunto Tajani.

Antonio Tajani biografia

17:46 – VOTO A LUGLIO? – Mercoledì nuovo incontro al Quirinale, la data che si profila per le elezioni è il 29 luglio.

17:28 – COTTARELLI RIMETTE IL MANDATO? – Un nuovo summit è stato organizzato per mercoledì mattina. Intanto, secondo quanto riportato da La7, l’economista potrebbe fare un passo indietro e rimettere il mandato.

17:23 – TERMINATO COLLOQUIO MATTARELLA – COTTARELLI -Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli ha lasciato il Palazzo del Quirinale per fare rientro alla Camera.

17:18 –  SCONTRO CASELLATI – TONINELLI: Danilo Toninelli, “tenga fuori il Presidente della Repubblica”. Così il presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, ha risposto al capogruppo M5s di Palazzo Madama, il quale ha definito “inaccettabile il veto posto da Mattarella”. “Io tengo fuori il presidente della Repubblica, ma non le sue responsabilità”, ha controreplicato Toninelli.

17:12 – DICHIARAZIONI OETTINGER – Nel mio primo tweet ho sbagliato la citazione. Per questo l’ho cancellato. Intendevo dare un veloce reazione e una sintesi dell’intervista. Mi scuso per la confusione e per l’errore. Per favore traducete la citazione qui”. Lo scrive il giornalista della Deutsche Welle, Bernd Thomas Riegert, su Twitter,

16:58 – INACCETTABILE IL VETO DI MATTARELLA –Noi non possiamo accettare intimidazioni, ma qualcuno lo ha fatto: come è possibile che un Presidente della Repubblica esprima un giudizio non sull’adeguatezza di un possibile ministro ma sulle sue idee?”. Lo ha detto il capogruppo del M5s al Senato, Danilo Toninelli, definendo “inaccettabile il veto posto dal Capo dello Stato”. “Il M5s non molla, non illudetevi.”

16:34 – COTTARELLI AL QUIRINALE – Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli è giunto al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che lo ha convocato per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri.

16:26 – ELEZIONI DIRETTE PER IL CAPO DELLO STATO
La Lega raccoglierà le firme su una proposta di legge per un Presidente della Repubblica eletto direttamente dai cittadini, in modo che possa rispondere direttamente ai cittadini del suo operato”. Lo annuncia il leader del Carroccio, Matteo Salvini, durante una diretta su Facebook.


16:07 – DI MAIO SU FACEBOOK: Oggi invece c’è solo la prospettiva di un governo debolissimo, che otterrà solo una manciata di voti di fiducia (se li otterrà) e che non ha alcuna idea di futuro del Paese. Andare contro la democrazia non paga. Rinnovo a tutti voi l’invito a venire a Roma sabato 2 giugno, alle 19 in piazza della bocca della verità. Per noi questo sarà un momento pacifico e democratico in cui ci ritroviamo tutti insieme per dire con una sola voce: #IlMioVotoConta. Chi vuole usare questo giorno per scopi violenti o di attacco è lontano dalla nostra idea di Paese.

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16:00 – ATTACCO A MATTARELLA – “La difesa dello status quo da parte di Sergio Mattarella ha assicurato il successo di politiche razziste e populiste”. Yanis Varoufakis, ex ministro delle Finanze greco e oggi leader del movimento paneuropeo DiEm, interviene sulla crisi politica italiana e firma un pezzo sul britannico Guardian

15:50 – M5s: “Si dimetta e Junker smentisca” – Il capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, Laura Agea, invece, chiede a Oettinger di dimettersi e a Juncker di smentire le parole del suo commissario.- “Chiediamo al Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker di smentire immediatamente il commissario Oettinger. Le sue parole sono di una gravità inaudita e sono la prova delle evidenti manipolazioni che la democrazia italiana ha subito negli ultimi giorni. Juncker deve intervenire e difendere la volontà popolare, la democrazia e il voto libero di tutti i cittadini europei. Non deve essere un Commissario tedesco a dire come gli italiani devono votare, né qualche speculatore finanziario. Oettinger ha gettato la maschera e deve dimettersi

15:38 – Diverso il tono, molto più diplomatico, del commissario agli affari economici Pierre Moscovici: “Gli italiani hanno bisogno di scegliere il loro destino ed avanzare con le loro regole democratiche verso il destino che si sceglieranno e allo stesso tempo di restare nell’ambito delle regole comuni e nell’euro, che è positivo per tutti noi”. “Per quello che mi riguarda lavorerò con intelligenza, armonia e fiducia nella volontà di trovare delle soluzioni comuni con quello che sarà il governo italiano qualunque sia la situazione politica”, ha aggiunto.

15:11- Maurizio Martina: “Oettinger rispetti gli italiani. Nessuno può dire all’Italia come votare, meno che mai i mercati”

14:50 – SALVINI È UNA FURIA: “Pazzesco, a Bruxelles sono senza vergogna. Il Commissario europeo al Bilancio, il tedesco Oettinger, dichiara ‘i mercati insegneranno agli italiani a votare per la cosa giusta’. Se non è una minaccia questa… Io non ho paura”.

14:30 – Mentre dalla Commissione europea arrivano le parole – destinate a suscitare polemiche – del commissario europeo al Bilancio, Gunther Oettinger: “I mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto”. Questo almeno è anticipato su Twitter dal giornalista Bernd Thomas Riegert, che ha intervistato il Commissario Ue a Strasburgo per l’emittente Dwnew.

Carlo Cottarelli è stato convocato al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi martedì 29 maggio 2018 alle ore 16:30. L’economista, celebre per il suo ruolo svolto alla Spending Review durante l’esecutivo Letta, porterà la lista dei ministri e la sottoporrà al Capo dello Stato. Poi sarà la volta della fiducia alla Camera e al Senato. I numeri, negli ultimi minuti, potrebbero essere più basti del previsto con la nota di Maurizio Martina del Pd che invita il suo partito a discutere il da farsi in “Direzione”.

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Governo Cottarelli lista ministri: i nomi

La lista dei ministri è pronta. Tra i nomi in squadra ci sarebbero personaggi di peso come il giurista Alessandro Pajno, presidente del Consiglio di Stato, Raffaele Cantone, attuale presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Paola Severino, rettore della Luiss e già ministro della Giustizia nel governo Monti, Francesco Paolo Tronca, già commissario straordinario del Comune di Roma dopo il crollo della giunta Marino, Elisabetta Belloni, segretario generale della Farnesina.

Governo Cottarelli: gli obiettivi con nomine e IVA

Il Governo Cottarelli ha come obiettivo quello di esaurire il proprio mandato con la Legge di Bilancio 2019 per poi sciogliere le Camere qualora si dovesse ottenere la fiducia. Ipotesi altamente improbabile. Ma sarà sempre l’esecutivo Cottarelli a traghettare l’Italia alla prossima tornata elettorale. E nel frattempo ci sono dei dossier da portare in avanti. Evitare l’aumento dell’Iva è la sfida principale per il prossimo governo. Sul 2019 pende infatti la spada delle clausole di salvaguardia, la cui sterilizzazione non è ancora stata scongiurata. Ma l’Iva non è l’unico fronte caldo sul quale potrebbe confrontarsi il premier incaricato. Tra i dossier che il governo guidato da Carlo Cottarelli potrebbe trovarsi sul tavolo spiccano quello delle nomine.

 

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