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Governo in bilico dopo la condanna di Berlusconi

Mentre Silvio Berlusconi prosegue nelle riunioni con i fedelissimi e convoca per stasera l’assemblea del Pdl, il destino del Governo guidato da Enrico Letta si da di ora in ora più incerto. L’asse Pdl-Pd, già scricchiolante prima della conferma della condanna a 4 anni per Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, rischia di rompersi definitivamente, in particolare dopo le dichiarazioni del segretario democratico Guglielmo Epifani.

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Nella serata di ieri Epifani aveva parlato di “sentenza da rispettare ed applicare”, a nemmeno mezzora dalla lettura del dispositivo in Cassazione, scatenando la reazione scomposta dei falchi berlusconiani. Un messaggio secco quello di Epifani, opportuno per sedare i malumori che da tempo agitano il Pd per l’innaturale alleanza con il Pdl, ma alquanto inopportuno per gli equilibri della maggioranza del Governo guidato dal democratico Enrico Letta.

Stamattina invece, proprio il Presidente del Consiglio Enrico Letta rispondendo ai giornalisti a Palazzo Chigi, pur manifestando grande preoccupazione per il momento, ha detto di non voler rimanere a tutti i costi. “L’interesse – ha detto Letta – non è un logoramento e non considero che continuare a tutti i costi sia nell’interesse del Paese”.

Da quello che traspare, però, sembra che il Governo sia più a rischio per via delle divisioni interne del Pd che non per la sentenza di condanna per Silvio Berlusconi, peraltro prevista e prevedibile. Letta potrebbe essere la vittima sacrificale per far sopravvivere i democratici in questa disastrosa fase politica.

Resta il nodo “governo”, assolutamente ineludibile in un periodo di grave difficoltà economica come l’attuale. In queste ore il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è limitato ad un laconico intervento chiedendo il rispetto delle decisioni della Magistratura, senza lasciare trapelare nulla riguardo gli scenari di Palazzo Chigi. Saranno molto probabilmente ancora una volta le parole del capo dello Stato a delineare le sorti future dell’esecutivo di “grande coalizione”.

photo credit: Palazzochigi via photopin cc

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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