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Governo news, Conte convoca il vertice di maggioranza sulla Manovra 2020

C’è odore di crisi di governo nell’aria. Di nuovo. Il vertice di maggioranza convocato oggi, sotto richiesta del Movimento 5 Stelle e di Italia Viva, ha portato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a convocare una riunione con tutti i membri della maggioranza prima singolarmente, poi insieme. Uno alla volta quindi, Luigi di Maio per il M5S, Dario Franceschini e Antonio Misiani per il PD, Teresa Bellanova e Luigi Marattin per Italia Viva e infine Roberto Speranza per Leu. Dopo di che ci sarà la riunione con la maggioranza per discutere, ufficialmente, del decreto terremoto e per esaminare la proposta Di Alfonso Bonafede sul carcere per i grandi evasori.

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Governo news, i punti salienti del vertice

Le tensioni nascono però principalmente dal Movimento 5 Stelle e da Italia Viva, che coglieranno l’occasione per sottolineare le perplessità riguardo alla lotta all’evasione, al tetto sul contante e a Quota 100. E’ probabile quindi che, durante il vertice di maggioranza, arriveranno delle modifiche alla Manovra 2020 e al decreto fiscale. Il M5S, infatti, aveva già dichiarato che non avrebbe dato il consenso alla legge di bilancio se non fossero state inserite le tre proposte pentastellate: introduzione del carcere ai grandi evasori e confisca per sproporzione; obbligo del pos dopo aver abbattuto i costi su carte di credito e dispositivi; revoca del cambio del regime forfettario per le partite iva al 15%.

Dalla sinistra invece, l’attenzione si concentra su Quota 100, una manovra ritenuta da Matteo Renziingiusta“, come ha sottolineato durante la Leopolda 10, la kermesse di Firenze, visto che “quei soldi dovrebbero andare ai giovani, alle coppie, alle famiglie, agli stipendi e ai servizi“. Non solo Quota 100 però: secondo l’ex segretario del PD anche l’abbassamento del tetto di contante da 3000 euro a 1000 euro sarebbe inutile.

La posizione di Giuseppe Conte

Dall’altra parte, il Presidente del Consiglio Conte rimane convinto di Quota 100, ma rifiuta la diminuzione dell’Iva al 15%. Riguardo invece alla diminuzione del tetto del contante, ritiene necessario un percorso graduale dell’attuazione solo a tre anni dall’avvio della manovra, così come ritiene corretta la necessità di promuovere il pagamento tramite pos.

I punti su cui i membri della maggioranza oggi si troveranno a discutere quindi saranno tanti, vista l’assenza di intesa su molti argomenti e visti i recenti scontri in tema di manovra economica. Bisogna attendere quindi per capire che forma potrà prendere l’esecutivo, perché le basi al momento non sono le più solide: riusciranno a sciogliere i nodi e arrivare a un compromesso o si aprirà un panorama di elezioni anticipate? A fare da cornice a questo scenario, inoltre, c’è anche l‘Unione europea, che ha già richiesto “informazioni supplementari” sulla manovra.

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