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Governo news, Salvini perde la pazienza: «Riscriviamo il Dl, ma passare noi per colpevoli no»

Mentre i mercati vivono una nuova giornata di passione, con lo spread ora a 317 punti dopo aver toccato quota 338 in mattinata, infuria ancora la polemica nella maggioranza per quanto accaduto con il Dl fiscale. Matteo Salvini non ci sta a passare per il colpevole, la famosa “manina”. In un video pubblicato sul suo profilo Facebook attacca il Movimento 5 Stelle e li invita a non “scaricare problemi interni sul governo”. Parole che buttano benzina sul fuoco della polemica, sostenuta anche da migliaia di militanti che nelle ultime ore hanno commentato sui social le uscite di Salvini.

«Non volete quella roba? Passare noi per quelli che hanno fatto tutto no, riscriviamo tutto, chissenefrega dei condoni e condonini» dice Matteo Salvini, parlando su Facebook rivolgendosi ai Pentastellati, dopo le polemiche con gli alleati sul dl fiscale. «Basta litigare – aggiunge il leader della Lega – gli avversari sono fuori, non cerchiamo altrove manine che cambiano i decreti di notte». Poi il Ministro dell’interno rincara la dose e aggiunge: «Se qualcuno ha cambiato idea o era distratto, non si diano le colpe agli altri. Quel decreto lo abbiamo scritto tutti insieme – sottolinea – Se avete problemi interni voi, non scaricateli sul governo, sulla Lega. Lavoriamo per il bene del Paese».

Ma Di Maio non molla la presa e sulla vicenda del presunto testo manipolato afferma: «In quel Cdm eravamo tutti d’accordo sui termini generali (del decreto, ndr) che non prevedevano scudo penale,  auto-riciclaggio e capitali all’estero». Queste le affermazioni del vicepremier Pentastellato durante la registrazione della puntata di “Petrolio” a proposito del caso dl fiscale che andrà in onda domani sera su Raiuno. Sulla lite tra i due alleati di governo è intervenuto nuovamente anche il premier Giuseppe Conte che ha ricordato come l’accordo politico sul Dl fiscale fosse ben chiaro ed ha invece cercato di spostare l’attenzione mediatica sugli aspetti tecnici. «Se c’è un problema
sulla traduzione tecnica –  ha detto il Premier – può capitare. E’ capitato anche in passato che si fa l’accordo politico e poi si fa la traduzione tecnica». E a chi gli chiede se sia vero quanto sostiene Matteo Salvini, cioè che Conte aveva letto il testo del condono, risponde: «Salvini non dice qualcosa di falso: nel corso del Cdm è arrivata una prima traduzione normativa, perché questa norma è stata aggiunta in zona Cesarini, in quanto frutto della discussione. Tant’è che il Consiglio dei ministri era iniziato un po’ più tardi, perché abbiamo continuato a lavorare». Insomma, un pasticcio che si risolverà probabilmente con la riscrittura del Dl, senza condoni.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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