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Grande Fratello Vip: Clemente Russo ecco le sue scuse in una lettera

Il pugile pugliese Clemente Russo, concorrente espulso dal Grande Fratello Vip per avere pronunciato frasi omofobe e misogine durante una conversazione con Stefano Bettarini, è tornato sulla vicenda per: “Esprimere le mie scuse più sincere verso chiunque si sia sentito offeso o toccato nella propria sensibilità a causa delle mie parole”.

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Già durante la terza puntata del Grande Fratello Vip, Russo si era scusato per le sue parole, ora lo fa con una lettera: “Prendo atto delle reazioni che ha suscitato la mia partecipazione al Grande Fratello Vip: considerati i toni e le modalità della mia uscita di scena non posso dirmi stupito dei contraccolpi, talvolta dolorosi come pugni sul ring. Proprio per questo, al termine della mia esperienza televisiva, desidero chiarire con profonda convinzione la mia posizione in ordine alla vicenda che mi vede coinvolto per alcune opinioni personali espresse in quella sede”. Il pugile nel suo lungo scritto ha continuato: “In primo luogo intendo esprimere le mie scuse più sincere verso chiunque si sia sentito offeso o toccato nella propria sensibilità a causa delle mie parole: in particolare nei confronti del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, dell’Amministrazione Penitenziaria, di tutti i colleghi del Corpo di Polizia Penitenziaria e infine – ma non per ultime – delle nostre donne, forti e generose come poche”.

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Clemente Russo si dice “estremamente amareggiato” per il danno che la sua posizione attuale potrebbe arrecare alla Polizia Penitenziaria. Poi sottolinea la condizione di assoluta anormalità che si crea nella casa del Grande Fratello Vip: “Se posso invocare una sia pur minima attenuante in questa vicenda è proprio questa: accettando la partecipazione nel programma non avevo tenuto in giusto conto le conseguenze di innaturale asocialità nella quale si è inseriti durante la forzata convivenza nella ‘casa’, tanto da non riconoscermi ora nella voce che ha pronunciato le frasi ‘incriminate’“. Quindi l’atleta si dice pronto ad affrontare le conseguenze del suo “comportamento inappropriato”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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