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Grazia postuma a Alan Turing, eroe della seconda guerra mondiale e condannato per omosessualità

Alan Turing può essere a pieno titolo considerato uno degli eroi della seconda guerra mondiale. Infatti, questo eccezionale matematico britannico, oltre ad essere uno dei padri dell’intelligenza artificiale, fu in grado di svelare il codice criptato che i tedeschi utilizzavano per comunicare, segnando un punto fondamentale per la sconfitta del Terzo Reich.

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Nonostante la sua mente raffinatissima, la vita di Turing fu però segnata nel 1952 dall’accusa di omosessualità che all’epoca nel Regno Unito costituiva reato. Turing morì nel 1954, forse suicida, a soli 41 anni, dopo aver subito la castrazione chimica proprio a causa della sua omosessualità.

La Regina Elisabetta, a 59 anni dalla scomparsa del genio britannico, ha concesso oggi la grazia postuma a Turing. Già da anni diversi uomini politici inglesi avevano sollecitato la piena riabilitazione di Turing per accuse che oggi non hanno ragion d’essere.  Il ministro della giustizia britannico Chris Grayling aveva in precedenza dichiarato come Turing fosse “un uomo eccezionale, con una mente brillante […] La sua vita fu poi oscurata dalla condanna per omosessualità che oggi potremmo considerare come ingiusta e discriminatoria e quindi da annullare”. Anche l’ex primo ministro Gordon Brown nel 2009 si schierò dalla parte di Turing, affermando che fu trattato “orribilmente”. Inoltre, lo scorso gennaio alcuni scienziati, tra cui Stephen Hawking e Paul Nurse, inviarono una lettera al primo ministro David Cameron per sollecitare la grazia postuma che finalmente è arrivata.

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