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Graziano Mesina condannato a 30 anni di carcere per traffico di droga, revocata la grazia

L’ex primula rossa del banditismo sardo, Graziano Mesina, sotto processo a Cagliari con l’imputazione di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, oggi 12 dicembre è stato condannato a 30 anni di reclusione e revoca della grazia concessagli nel 2004 dall’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.

Per i giudici del tribunale di Cagliari, Mesina era il capo della banda. Il capo storico dell’Anonima sequestri sarda è rinchiuso nel carcere nuorese di Badu e’ Carros dal giorno dell’arresto, avvenuto il 10 giugno 2013. La sentenza di condanna è stata pronunciata poco fa, Graziano Mesina non era in aula.

Secondo l’accusa Mesina gestiva contatti con un clan di calabresi che operava a Milano e faceva arrivare in Sardegna anche 15 chili di eroina a viaggio. L’imputato ha sempre negato le accuse: “La droga non l’ho mai toccata e se la vedo neppure la riconosco”, aveva dichiarato in aula lo scorso 5 maggio.

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