in ,

Grecia: da settembre cibo low cost anzi scaduto

La Camera di Commercio di Atene a partire dal 1° settembre autorizzerà  i supermercati a vendere i “prodotti da crisi” ovvero cibo di passata conservazione. Questo è quanto viene riferito dalla fonte greca Keep Talking Greece.  Il segretario generale per i consumatori greco, Giorgos Stergiou ha subito smentito chiarendo che non si tratterebbe di un rischio per la salute dei cittadini. Antonis Samaras


In un articolo che riguarda la vendita dei cibi scaduti a metà prezzo, Pierre Cassart, portavoce dell’Agenzia Federale per la sicurezza della Catena Alimentare,  precisa che ci sono due tipi di date indicate sul prodotto. Una è la data limite da rispettare inderogabilmente associata ai cibi deperibili e un’altra è la data di durata minima per gli alimenti molto poco deperibili.

La data di scadenza varia da prodotto a prodotto e non è un criterio assoluto. In molti Paesi viene già sperimentata tale pratica e vien detta “vendita veloce” e porta ad esaurire tutte le scorte prima della scadenza.  Il punto non è quello esclusivo della salute ma l’aspetto sociale della questione che sta nel marchio posto sul cibo e che turba quel minimo di democrazia alimentare che dovrebbe regnare almeno al supermercato. La testata Keep Talking Greece conclude la sua inchiesta con una considerazione: il Primo ministro Antonis Samaras invece di combattere il cartello sui prezzi, offre del cibo scaduto ai consumatori. Un ulteriore segnale di un declino totale.

 

amici 13 torna l'11 gennaio 2014

Maurizio Costanzo dichiara pubblicamente il suo amore per Maria De Filippi: “Mi sono sposato quattro volte ma mi sembra di aver avuto solo lei”

squadra antimafia 5

Marco Bocci: “L’amore è la mia linfa vitale: mi do fino in fondo”