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Gremese, la libreria costretta a chiudere a Roma per il crollo del controsoffitto, lancia una petizione online

Lo scorso 8 ottobre la libreria Gremese, l’ultima del Tridente nel centro storico di Roma, è stata costretta a chiudere a causa del crollo del controsoffitto. L’acqua piovana, accumulatasi nel corso dei mesi, ha fatto in modo che si verificasse quella che era una tragedia annunciata. Nata nel 1977 da un’idea di Gianni Gremese, la casa editrice inizialmente era specializzata nelle arti dello spettacolo, come cinema, teatro, danza, televisione e altri media, poi si è aperta ad altri generi letterari, dando vita ad un catalogo ricco e interessante. 

In queste ore, Gremese ha lanciato una petizione dal titolo «Riapriamo la Libreria Gremese, contro l’indifferenza del Comune di Roma». La Casa Editrice punta, infatti, il dito contro la sconsiderata incuria dei vertici della Capitale: «Nonostante infatti già da due anni il Comune di Roma, proprietario delle mura, fosse stato condannato ai lavori di rifacimento della copertura, e nonostante le continue segnalazioni di infiltrazioni, nulla è stato ricostruito e nessuna manutenzione è stata fatta. Così la libreria è ora in ginocchio, ferita a morte, con la gran parte dei libri a terra, bagnati e sporchi, con il locale pericolante e impraticabile, chiuso fino a nuovo ordine dai Vigili del Fuoco!» si legge nel comunicato ufficiale.

Nello stesso viene espresso il timore per il futuro così incerto e il pensiero che se fosse capitato in un giorno lavorativo il bilancio sarebbe stato molto più drammatico: «A indignarci maggiormente è stata in questi anni la negligenza e il disinteresse del Comune di Roma, al quale in una città normale dovrebbe essere invece demandata proprio la tutela delle librerie indipendenti e, in generale, della Cultura. Tremiamo all’idea di quanto tempo ci vorrà ora perché lo stesso Comune si adoperi per il ripristino e la sicurezza dei locali, dopo averci causato questo enorme danno, che avrebbe potuto essere ancor più tragico se fosse avvenuto in un normale giorno di apertura invece che di domenica!».

La petizione, lanciata sui social, è stata accolta favorevolmente già da alcuni e Gremese giura di non darsi per vinta: «Forti anche delle dimostrazioni di interesse e di solidarietà che abbiamo ricevuto in questi giorni da parte di Voi tutti, vi chiediamo di firmare questa petizione e di aiutarci a portare avanti la nostra battaglia per tornare a essere l’ultimo avamposto librario indipendente nel centro di Roma!». Chi volesse firmare, può cliccare qui. Del resto senza cultura, non c’è progresso.

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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