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Giorgia Meloni e Lilli Gruber, la lite in diretta tv: «Le faccio chiudere l’audio»

Una delle più imperdibili puntate di sempre, quella di “Otto e Mezzo” andata in onda la sera di martedì 12 novembre 2019. Quando nello stesso stanza troviamo insieme Lilli Gruber, il nuovo “idolo del web” Giorgia Meloni e Marco Travaglio, non potrebbe che essere altrimenti. Il duello tra la giornalista più iconica d’Italia e la leader di Fratelli d’Italia è stato violento e senza esclusioni di colpi, come in un vero poema cavalleresco che si rispetti. E i momenti di tensione, considerata anche la presenza di Marco Travaglio in studio, si sono sprecati.

Gruber-Meloni: l’ennesimo duello privo di sconti

Ad un certo punto la Gruber, con fare beffardo, si è rivolta al direttore de Il Fatto Quotidiano: “Travaglio, forse riesce a convincere Giorgia Meloni che sarebbe utile per tutti mettere un tetto al contante?”. E lui: “Non voglio spiegare niente a nessuno, dico la mia”. Ma soprattutto, a far scattare la giornalista di La 7, la risposta della leader di Fratelli d’Italia alla domanda sulla presunta ambiguità nella Destra italiana. «Forse», ha replicato Meloni, «c’è ambiguità nella sinistra italiana, che se ci fosse stata la parola Israele nelle mozione Segre non l’avrebbe votata». Una risposta fuori tema per la Gruber, indispettita dalla mossa della Meloni, la quale – per rafforzare la propria tesi – tira fuori gli screenshot dei tweet di chef Rubio contro Israele e di Michele Anzaldi di “Italia Viva”, che ha chiesto per Rubio un programma in Rai.

Lilli e la stoccata sui citofoni…

«Io penso di avere il dovere di farle delle domande, e siccome oggi ho ospite una rappresentante della Destra italiana chiedo delle questioni attinenti…», sbotta la Gruber, aggiungendo anche: «Le faccio togliere l’audio! Mi faccia finire che già facciamo tardissimo e mi licenziano, per cui  le faccio le domande sulla Destra italiana su cui non ha risposto… ha detto che vanno bene i citofoni».La stoccata – in pieno stile Lilli – fa riferimento al video – in seguito rimosso – in cui due esponenti di Fratelli d’Italia leggono nomi e cognomi dei migranti assegnatari delle case popolari sui citofoni di alcuni palazzi di Bologna. «Ma che c’entrano i citofoni col sionismo?», si difende la Meloni, «sta facendo molta confusione! Su questa cosa mi indispettisco, lei sta facendo delle accuse verso di me, verso la Destra italiana». «No», la replica di Gruber, che pone fine – almeno per ora -allo scontro,«mi indispettisco io e non sto facendo accuse… ha fatto tutto lei».

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