in

Guarire dai disturbi alimentari: come sconfiggere anoressia e bulimia grazie ai centri e alle cure giuste

I disturbi del comportamento alimentare sono malattie mentali che si riflettono in un rapporto ossessivo con il proprio peso e conseguentemente con il cibo. Anoressia, bulimia, obesità, binge (ovvero “Binge Eating Disorder”, abbuffata compulsiva) sono alcune delle patologie più conosciute: patologie i cui sintomi più evidenti, pur riguardando il corpo e l’aspetto fisico, affondano in realtà le radici in un disagio interiore molto più profondo, spesso incomprensibile e difficile “da inquadrare” anche per chi lo vive sulla propria pelle.

Stando ai dati forniti dal Ministero della Salute, l’età di comparsa delle patologie alimentari si è progressivamente abbassata, tanto che anche nei preadolescenti e nei bambini è possibile riconoscere i primi segnali, per quanto il maggior numero di casi riguardi ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Molto più colpite le femmine, con un rapporto di circa 9 a 1, anche se il numero dei maschi a rischio – soprattutto in età adolescenziale – è in crescita.

Quali i campanelli d’allarme a cui prestare attenzione? Il Quaderno della Salute edito dallo stesso Ministero nel 2013 indica le avvisaglie dei disturbi alimentari da non sottovalutare:
– paura di ingrassare anche quando si è sottopeso;
– notevole perdita di peso;
– ricorrenti episodi di abbuffate;
– digiuno protratto;
– vomito autoindotto;
– uso di lassativi o diuretici senza prescrizione medica;
– attività fisica eccessiva.

Questi campanelli d’allarme fisici possono essere associati a una scarsa autostima, senso di vergogna e colpa, disturbi d’ansia, stati depressivi e tendenza al perfezionismo. Le conseguenze hanno ripercussioni pesanti che vanno dalla malnutrizione ai problemi al fegato e ai reni, fino ad arrivare ai danni cardiaci e al sistema nervoso e osseo. La cosa più importante da sapere è che oggi esistono diverse cure per guarire dai disturbi alimentari, grazie all’intervento congiunto di vari professionisti – dal medico di base al neuropsichiatra – e al sostegno psicologico.

Dopo aver riconosciuto i campanelli d’allarme, è necessario rivolgersi a qualche centro specializzato sul proprio territorio: è lo stesso Ministero della Salute a fornire una mappatura completa delle strutture dedicate, divise per regione. In Emilia-Romagna, tra gli altri, esistono due centri d’eccellenza che si occupano di disturbi alimentari. A Bologna l’ambulatorio a cui fare riferimento è quello che fa capo all’Unità operativa della Neuropsichiatria infantile del prof. Emilio Franzoni: la sede è il Policlinico Sant’Orsola Malpighi, dove è possibile accedere a controlli clinici, consulenza dietologica, colloqui individuali e familiari e a percorsi terapeutici di supporto tanto per i pazienti quanto per i genitori.

A Rimini nel 2004 ha aperto i battenti MondoSole, una clinica specializzata per la cura dell’anoressia e della bulimia, dove i pazienti vengono accompagnati passo a passo in un percorso di riabilitazione e reinserimento sociale. Fondata da Chiara Sole Ciavatta – ragazza che ha sofferto per molti anni di disturbi alimentari – e dal dott. Matteo Mugnani, il centro vuole offrire un servizio di cura dove il mondo clinico abbraccia anche quello esperienziale. Da tenere sott’occhio non solo per i residenti in zona, ma anche per il ricchissimo sito web, da cui è possibile attingere e scaricare materiale utile per conoscere i sintomi delle tante patologie legate al mondo del cibo nonché avvicinarsi a testimonianze di chi ha vissuto questi disturbi sulla propria pelle.

Image Credit: Shutterstock surrealistic picture of an apple reflecting in the mirror

 

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

Caso Yara ultime news

Caso Yara news, Massimo Bossetti di nuovo in aula: guerra sulle carte processuali

Royal Baby 2 nome

Royal Baby: William e Kate svelano il nome della Principessina