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Gucci all’Acropoli, il ‘no’ della Grecia alla sfilata. La Valle dei Templi: “Venga ad Agrigento”

Gucci all’Acropoli: la proposta per una sfilata al Partenone

Memore dell’esperienza di Dior nel 1951, la nota maison fiorentina Gucci nei giorni scorsi avrebbe richiesto alle autorità greche di poter organizzare sull’Acropoli di Atene una sfilata il prossimo giugno nelle forme stabilite dal Consiglio centrale archeologico greco (Kas) che si occupa della supervisione di tutti i siti archeologici della penisola. Da Atene è però arrivato un secco “no”, senza possibilità di replica, tanto che il Kas commenta: “Il carattere culturale unico dei monumenti dell’Acropoli è incompatibile con questo genere di eventi”.

La notizia, vista anche la situazione delle casse pubbliche della Grecia, ha fatto non poco scalpore nel Paese poiché secondo quanto riportato da alcuni giornali greci sarebbe stato estremamente generoso il compenso proposto da Gucci, che però smentisce queste voci con una nota direttamente dalla maison spiegando: “Confermiamo di aver avuto un incontro con le autorità elleniche per esplorare la possibilità di un progetto di collaborazione culturale a lungo termine. Il nostro marchio non è nuovo a iniziative di questo genere; negli ultimi anni abbiamo collaborato con istituzioni quali Palazzo Strozzi a Firenze, Minsheng Museum a Shanghai, Chatsworth House in Inghilterra e LACMA a Los Angeles. Le speculazioni pubblicate relative a presunti impegni o offerte economiche diretti o indiretti, sono destituite da ogni fondamento. Le informazioni riportate da alcuni siti greci non sono state verificate in alcun modo con noi”. 

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Gucci all’Acropoli: il “no” definitivo delle autorità elleniche

Le intenzioni della maison Gucci all’Acropoli sarebbero però state quelle di una sfilata di circa 15 minuti di fronte ad un pubblico di circa 300 persone su una passerella da allestire tra il Partenone e l’Eretteo. Sul caso che si è scatenato è intervenuto anche il Ministro della Cultura, Lydia Koniordou, affermando a sua volta che “il Partenone è un monumento importante e un simbolo universale che noi greci dobbiamo proteggere, in particolare alla luce dei nostri sforzi in corso per recuperare i marmi”. Nulla di fatto quindi per Gucci che dovrà pensare ad un’altra location per la propria sfilata ed è proprio per questo motivo che si è proposto il direttore della Valle dei Templi di Agrigento Giuseppe Parello.

Gucci all’Acropoli: l’invito della Valle dei Templi

“I templi greci ce li abbiamo anche ad Agrigento. Gucci venga da noi” ha affermato Giuseppe Parello ai microfoni di Repubblica.it. La location infatti non è nuova ad ospitare eventi di questo tipo. “Iniziative come questa hanno un risvolto positivo anche per la nostra immagine” spiega il direttore che ovviamente ricorda che, per progetti di questo genere bisogna pagare e non poco. “Le nostre richieste sono il rispetto assoluto dei luoghi e la possibilità per il pubblico di visitare la Valle prima e dopo la sfilata. E poi, ovviamente, c’è il fattore decoro, ma ovviamente lo stile Gucci sarebbe una garanzia: dico, in via teorica, che se qualcun altro ci chiedesse di fare sfilare una p****diva non accetteremmo, ma su una maison di questo livello non c’è neanche da dubitarne”. Gucci accetterà l’invito?

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