in ,

Guerra in Siria: ecco come la racconta il web

Da oltre 750 giorni la Siria è in guerra, eppure molti cominciano a saperlo solo ora, quando la situazione è degenerata e Usa e Inghilterra stanno posizionando le prime truppe per dare avvio alla guerra. Eppure Facebook e, in più in generale, il web ci ha tenuti aggiornati giorno dopo giorno di ogni cosa. Si può dire che si è assistito al dramma in diretta, in diretta web! Quanti i blogger che hanno testimoniato ciò che stava e ciò che sta accadendo. Nel voler osservare i passi avanti dell’informazione via web e di come anche la guerra possa essere vissuta e vista davanti al pc, non ho potuto fare a meno di imbattermi nella pagina di Laura Castelletti, la fondatrice di “Brescia per Passione”.

siria

Uno degli inviati, Giulio, si è recato proprio nella zona di confine tra Siria e Turchia: ha portato la sua testimonianza, dopo avere molto faticato a  mettere insieme le emozioni e le parole ha provato a scriverla. Non posso fare a meno di leggerla: c’è la paura, la mancanza di un posto sicuro, lì dove di sicuro oramai non c’è niente tra missili continui e palazzi e intere città devastate. Eppure, insieme alle parole, ci sono immagini, foto e, come sempre, quelle che colpiscono di più sono quelle dei bambini: ci sono quelli feriti, quelli che, ancora senza barba, già imbracciano le armi e, cosa che più fa riflettere, le foto dei bambini normali.

 

I bambini della Siria, quelli che sorridono, per avendo espressioni sorprese e occhi sgranati e stanchi. Per loro oramai è la normalità quello che noi chiamiamo tragedia, quello che un inviato fa fatica a ricordare per loro è vita, quotidianità. Sono proprio queste le persone di cui il web si occupa poco: le persone normali. Ci sono tweet, commenti politici, economici, video dei ribelli.. C’è tanto materiale su questa guerra in Siria, ci sono reportage, documentari, eppure qual’è la voce del popolo? Quella di americani, inglesi e, perchè no, italiani, dato che al via dell’Onu anche il nostro Paese potrà entrare in guerra? Cosa ne pensano i cittadini? Sì, l’informazione via web ha fatto passi da gigante, ma questa a volte a dire la propria dovrebbero essere tutti.

Seguici sul nostro canale Telegram

L'uomo che volle farsi re

Sir Michael Caine e le parole fraintese su Sean Connery

quelli che

Quelli che anticipazioni: Nicola Savino perde Virginia Raffaele?