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Guerra in Siria: missili curdi contro aeroporto di Diyarbakir

La guerra in Siria si amplia di nuovi capitoli. L’ultimo atto della tragedia in atto nel paese Medio Orientale racconta di almeno 20 civili morti e altri 50 feriti nel corso di raid aerei turchi e fuoco di artiglieria contro il villaggio di Jub al-Kousa. Ci troviamo nella Siria settentrionale, in particolare in un’area controllata dalle milizie alleate con le Forze democratiche siriane ed appoggiate dai curdi. A denunciare l’attacco è l’Osservatorio siriano per i diritti umani.

Un nuovo fronte sembra essere nato dopo l’operazione messa in atto dalla Turchia in Sira, con la creazione di una zona cuscinetto. L’occupazione di Jarablus avrebbe messo ulteriore benzina sul fuoco della guerra civile. Si registra inoltre l’attacco con quattro razzi all’aeroporto di Diyarbakir, città del kurdistan turco. Passeggeri e personale sono fuggiti all’interno del terminal. Stando a quanto afferma La Repubblica, non ci sono stati feriti né danni e i voli non hanno subito variazioni. Ancora nessuna rivendicazione dal lancio di missili.

Stando alle informazioni diffuse dell’agenzia turca Dogan, i responsabili sarebbero i miliziani curdi. Gli interessi di Erdogan sulla questione siriana sembrano aver preso una piega dolorosa. Inutile quindi la trattativa con gli Usa, rappresentati da Biden nell’ultimo incontro con il “sultano“.

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