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Guerra in Siria: Ong “la tregua regge su tutti i fronti”, Kerry “ultima chance”

I dubbi, dopo l’accordo tra Stati Uniti e Russia in Svizzera, erano molti, eppure la tregua entrata in vigore lunedì al tramonto sembra reggere. A confermare l’indiscrezione è una terza parte non coinvolta nel conflitto, ovvero il direttore dell’Osservatorio siriano sui diritti umani, Rami Abdel Rahman. Secondo l’Ongin generale, la calma domina su tutti i fronti, soprattutto nelle regioni di Damasco, Aleppo e Idlib. Solo un paio di razzi sono stati lanciati subito dopo l’inizio del cessate il fuoco“.

Una settimana di “pace” per tentare una nuova rinegoziazione dell’accordo valevole anche per il futuro. Questa è la prima volta dall’inizio della guerra civile in Siria che le parti hanno rispettato il cessate il fuoco. L’obiettivo primario è consentire corridoi umanitari in città stremate dal conflitto, Aleppo su tutte.

John Kerry, uno dei principali artefici della tregua, ha definito la tregua come “forse l’ultima chance per salvare la Siria“. Lo stop durerà fino al 18 settembre. Stando a quanto riferisce il corrispondente dell’Afp presso le forze del regime ad Aleppo, gli ultimi colpi d’arma da fuoco da parte dei ribelli si sono sentiti alle 18.55 locali, mentre nel settore dei governativi lo stop regna dalle 17.

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