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Guerrina Piscaglia, appunti segreti di padre Gratien: nuovi agghiaccianti dettagli

Più si indaga per trovare nuovi elementi utili a scoprire la verità sulla misteriosa scomparsa di Guerrina Piscaglia e più emergono indizi di colpevolezza, o comunque elementi ambigui e sospetti, a carico dell’unico sospettato dell’omicidio della casalinga: padre Gratien Alabi. Dopo la clamorosa rivelazione fatta dal Corriere di Arezzo, che è venuto a conoscenza di presunti appunti segreti e ‘scottanti’ appartenenti al sacerdote congolese, nuovi dettagli emergono sui contenuti di quelle carte, sequestrate al prete il giorno del suo arresto.

Parole come “scuza”, “pauza”, “marochino” usate dal prete per significare, rispettivamente, “scusa”, “pausa” e “marocchino” rimanderebbero infatti – stando a quanto dichiarato ieri pomeriggio da Luca Serafini a Barbara D’Urso – agli sms di depistaggio inviati da padre Gratien al cellulare di Guerrina.

Proprio la misteriosa figura dell’ambulante “marochino” (scritto con una sola ‘c’ anche nell’sms in questione) che torna sulla scena, infatti, amplificherebbe i sospetti a carico del sacerdote: è la sua stessa mano che ha scritto quegli appunti ed i messaggi di testo inviati a Guerrina? Gli inquirenti stanno cercando di capirlo, concentrando l’attenzione proprio sulle queste agghiaccianti similitudini.

 

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