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Guerrina Piscaglia, braccialetto elettronico per padre Gratien: il prete sarà scarcerato?

Francesco Zacheo, l’avvocato di padre Gratien Alabi, già domani 4 settembre potrebbe depositare la richiesta di scarcerazione per il suo assistito. Secondo le ultime indiscrezioni diffuse da Il Corriere di Arezzo, infatti, il religioso congolese avrebbe l’intenzione di chiedere il braccialetto elettronico pur di ottenere la carcerazione domiciliare e potere tornare nel convento dei Premostratensi di Roma, da dove fu prelevato il 23 aprile scorso, giorno del suo arresto.

Intanto emergono altri particolari sulle risposte date dal prete congolese al pm Marco Dioni durante l’interrogatorio avvenuto nel carcere di Arezzo lo scorso 26 agosto. In merito ai pizzini rinvenuti dai carabinieri nella sua camera, padre Gratien ne avrebbe giustificato i contenuti dicendo che la frase Il telefonino è caduto nell’acqua come il libro delle preghiere” sarebbe riferita ad un suo cellulare e non a quello di Guerrina.

Ancora, in merito alla “valigia dei misteri” con cui il religioso il 20 agosto 2014 fu visto allontanarsi dalla canonica, Gratien avrebbe rivelato che il borsone conteneva libri, scarpe, indumenti da uomo ma anche da donna.

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