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Guerrina Piscaglia, interrogatorio padre Gratien: la Bruzzone non crede alla svolta

“Benché si tratti di prove indiziarie, non dobbiamo certo pensare che l’eventuale processo a padre Gratien Alabi avrà meno importanza”, lo ha detto la criminologa Roberta Bruzzone durante un intervento nella trasmissione di Rai 1, Estate in diretta. Convinta dell’importanza delle “prove di natura logica” che il 23 aprile 2015 hanno portato all’arresto di padre Gratien, la criminologa non reputa verosimile l’ipotesi che il religioso abbia nuovi elementi utili alle indagini da offrire agli inquirenti.

“Non mi aspetto importanti capovolgimenti di fronte, certamente l’indagato proverà ad aggiustare il tiro rispetto alle sporadiche dichiarazioni rilasciate all’inizio delle indagini”, ha detto la dottoressa Bruzzone in merito all’atteso interrogatorio in carcere del religioso congolese previsto per il 26 agosto prossimo.

Nessun colpo di scena che dia una svolta alle indagini, quindi, secondo la nota criminologa, che si è detta convinta della inesistenza di “zio Francesco”, figura di fantasia che, anche a detta degli inquirenti, Gratien avrebbe inventato ad arte per depistare le indagini.

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