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Guerrina Piscaglia, mistero rotolo banconote: da dove proviene il denaro di padre Gratien?

Le indagini sulla scomparsa di Guerrina Piscaglia vanno avanti e gli inquirenti cercano di ricomporre il puzzle di indizi raccolti finora, che fanno capo al sospettato numero uno: padre Gratien Alabi. Il sacerdote congolese, accusato di avere ucciso la casalinga 50enne nel boschetto vicino a Ca’ Raffaello e di essere poi tornato sul luogo del delitto per distruggerne il cadavere e farlo sparire per sempre, ha sempre negato ogni addebito e ha deciso di non parlare durante l’interrogatorio di garanzia seguito al suo arresto.

Eppure nei suoi confronti ci sarebbero moltissimi sospetti. Oltre a quelli menzionati ieri durante Pomeriggio 5, anche quello relativo al presunto rotolo di banconote da 500 euro, per un totale di 13mila euro, che la titolare della lavanderia di Ca’ Raffaello avrebbe trovato nella tasca della giacca del religioso. Il possesso di ingenti quantità di denaro in mano a padre Gratien, sarebbe confermato anche da alcune donne addette alle pulizie della canonica dove il prete congolese aveva dimora con i suoi confratelli.

Il fatto ha destato molto stupore in paese, in quanto striderebbe con le presunte difficoltà economiche nel pagare le bollette del gas e della luce lamentate da padre Gratien ed i suoi confratelli in presenza dei fedeli. Come è possibile? Come si spiega allora tutto quel denaro in loro possesso? E, soprattutto, da dove arrivavano quelle banconote?

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