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Guerrina Piscaglia news: è iniziato il turismo dell’orrore a Ca’ Raffaello

Era già capitato in seguito al delitto di Avetrana, ed ora ci risiamo: anche a Ca’ Raffaello l’interesse per il macabro si sta concretizzando, dando vita a quello che viene tristemente definito il “turismo dell’orrore”. Lo scoglio del Giglio in cui naufragò la Costa Concordia, il pozzo in cui lo ‘zio Michele’ occultò il corpo senza vita della nipote Sarah Scazzi, ed ora il cimitero di San Gianni, nell’Aretino. Luogo d’interesse per turisti di passaggio e curiosi che si recano a Ca’ Raffaello per vedere, sapere, carpire qualche macabro dettaglio sulla vicenda che sta tenendo gli italiani con il fiato sospeso nelle ultime settimane, ovvero la misteriosa sparizione della casalinga 50enne, Guerrina Piscaglia.

“Scusi, qual è la casa di Guerrina?” oppure “Dove si trova il cimitero di San Gianni?” sarebbero solo alcune delle domande più frequenti poste da molti curiosi, proveniente dalle zone limitrofe e non solo, all’edicolante e ad alcuni negozianti o titolari di ristoranti di Ca’ Raffaello.

Ma la meta che più di tutte desterebbe l’interesse dei visitatori, sarebbe l’ormai celebre canonica di Ca’ Raffaello: luogo al centro dell’attenzione mediatica del caso Piscaglia, in cui sarebbero avvenuti gli incontri segreti tra Guerrina e il sacerdote congolese, Padre Gratien, sospettato numero uno nell’inchiesta e indagato per concorso in sequestro volontario, le cui abitudini di vita non sarebbero propriamente irreprensibili. Un giallo, questo sulla scomparsa di Guerrina Piscaglia, che di ora in ora si arricchisce di nuovi enigmatici elementi, stuzzicando la curiosità di molti che, magari con il pretesto di un acquisto al supermercato, tartassano di domande gli esercenti perché vogliono sapere se ci sono novità sul caso.

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