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Guerrina Piscaglia news: il figlio 25enne testimone al processo

Nessuna rivelazione eclatante né colpi di scena, ieri 29 aprile in Corte d’Assise ad Arezzo, durante la tanto attesa deposizione di padre Faustino, amico e confratello di padre Gratien Alabi, unico imputato per l’omicidio di Guerrina Piscaglia. Il religioso, venuto dalla Francia “non per dire bugie”, ieri in aula ha rivelato che Guerrina il giorno della scomparsa non andò in canonica. Per il resto – riferisce Il Corriere di Arezzo – niente di che, a parte tanti “non so” e “non ricordo”. Molte incertezze nel suo racconto e totale assenza di dettagli che possano essere considerati determinanti per il processo.

Ieri ha preso parola anche padre Gratien, accusando gli inquirenti di averlo “terrorizzato” in fase di indagine preliminare, in particolare un capitano dei carabinieri, che durante l’interrogatorio in Procura gli avrebbe preso il cellulare senza consenso. Accuse gravi quelle dell’imputato, tanto che la Procura si sarebbe riservata di procedere per il reato di calunnia.

Durante il dibattimento, ieri, si è appreso inoltre che il figlio 25enne di Guerrina Piscaglia, nonostante sia affetto da problemi di disabilità, avrebbe chiesto di poter testimoniare al processo. I familiari del giovane, che chiede sempre della madre e non si dà pace per la sua misteriosa scomparsa, i legali e la Corte avrebbero dato parere positivo in tal senso, quindi con ogni probabilità in una delle prossime udienze il ragazzo prenderà parola in aula.

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