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Guerrina Piscaglia news, ipotesi gravidanza si fa più forte: spunta nuovo elemento

La mattina del 1° maggio 2014, giorno in cui si persero le tracce di Guerrina Piscaglia, tra la casalinga 50enne di Ca’ Raffaello e padre Gratien Alabi, ci fu fin dalla prima mattina un fitto scambio di sms e telefonate. A darne conferma Luca Serafini, inviato del Corriere di Arezzo nonché amico di Mirco Alessandrini, marito di Guerrina. Il giornalista, intervistato ieri da Barbara D’Urso durante la puntata di Pomeriggio 5, ha rivelato nuovi dettagli sulla cronistoria telefonica intercorsa tra Guerrina e parroco congolese. Dopo aver confermato l’indiscrezione di ieri sulla presunta fertilità della casalinga 50enne, Serafini ha parlato anche di confezioni di pillole anticoncezionali che Guerrina si sarebbe fatta recapitare a casa in più d’una occasione, e di cui il marito Mirco non era a conoscenza.

La prima telefonata – come si evincerebbe dai tabulati – avvenne alle 8.30, seguita poi da una partita dal cellulare di padre Gratien alle ore 10,20. Guerrina avrebbe risposto a quella chiamata mentre si trovava all’interno di un negozio, fingendo però davanti all’esercente di parlare con una conoscente. Si trattò di una conversazione durata non più di 5 minuti, dopo la quale la donna rimase profondamente triste e turbata, secondo quanto riportato da un testimone agli inquirenti.

Ed è proprio dai tabulati telefonici che emergerebbero le prove di colpevolezza a carico di padre Gratien, indagato per concorso in sequestro di persona. Il religioso avrebbe infatti tentato di depistare le indagini inviando sms dal cellulare di Guerrina – secondo gli inquirenti in suo possesso fino al luglio 2014 – facendo credere che la sparizione della donna fosse una ‘fuga d’amore’. Tutti i messaggi inviati però avrebbero agganciato le celle telefoniche della canonica, riconducendo a lui ogni sospetto.

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