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Guerrina Piscaglia news, padre Gratien: “Mio il cellulare caduto in acqua”

Nuovi sviluppi nelle indagini sulla sparizione e presunto omicidio di Guerrina Piscaglia. Continuano infatti ad emergere nuovi dettagli sui contenuti dell’interrogatorio fatto in carcere a padre Gratien Alabi, che dopo più di un anno di silenzio ha deciso di dare la sua versione dei fatti sul giorno della scomparsa della casalinga 50enne, avvenuta il 1° maggio 2014.

Il religioso congolese in merito ai ‘pizzini’ scritti di suo pugno – appunti segreti trovati dai carabinieri nella stanza del convento di Roma dove alloggiava al momento dell’arresto – avrebbe infatti riferito al pm, Marco Dioni, che “il cellulare caduto in acqua insieme al libro delle preghiere” sarebbe il suo, e non quello di Guerrina.

A fronte delle sue dichiarazioni, l’avvocato Nicola Detti, che assiste il marito di Guerrina, Mirco Alessandrini, stando a quanto riportato da Il Corriere di Arezzo avrebbe chiesto un sopralluogo di verifica nei luoghi indicati dal religioso. È dunque probabile che quanto prima saranno effettuati accertamenti nei due corsi d’acqua che bagnano al zona di Ca’ Raffaello, il Marecchia e il Torrente Torbello, in località San Gianni, che, in quanto non profondi, se dragati potrebbero rivelare la presenza del telefono cellulare del prete congolese o, in caso contrario, smentirlo clamorosamente.

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