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Guerrina Piscaglia news, padre Gratien non ha un alibi: testimone lo smentisce

Approfondimento sul caso Guerrina Piscaglia oggi pomeriggio nella trasmissione di Rai 1, Estate in diretta. Oggetto del dibattito i contenuti dell’interrogatorio di padre Gratien avvenuto nel carcere di Arezzo lo scorso 26 agosto. Il prete congolese accusato del presunto omicidio della casalinga 50enne scomparsa da Ca’ Raffaello il primo maggio 2014, ha negato ogni accusa fornendo al pm Marco Dioni dettagli sul giorno della scomparsa di Guerrina, chiamando in causa, oltre alla fantomatica figura di zio Francesco, quella della signora Anna, 90enne di Sestino deceduta 5 mesi fa.

Il prete nel tentativo di costruirsi un alibi ha raccontato di essere andato da lei quel primo maggio, per darle la comunione. Ma le sue parole sono state clamorosamente smentite dai parenti dell’anziana, precisamente dalla nipote Antonietta e dalla figlia Milena, le quali hanno dichiarato durante la trasmissione che Anna era vecchia e malata, totalmente incapace di interloquire con qualcuno.

“Mia nonna era in valida, non parlava, non faceva discorsi non faceva domande… “ – ha detto Antonietta – “se anche fosse stata in vita non sarebbe mai stata in grado di confermare o smentire le parole di padre Gratiano”. Parimenti, la figlia Milena ha ribadito: “Mia madre era affetta da decadimento cognitivo dal 2006. I miei genitori erano molto anziani e malati, io vivevo con loro a Sestino e con noi c’era anche la badante”, specificando che il primo maggio 2014 “a casa non si è visto nessuno. Nessuno di noi in famiglia quel giorno ha visto padre Graziano, posso assicurarvelo. Né mai alcun sacerdote è venuto a casa per dare la comunione a mia madre”. A fronte di siffatte dichiarazioni, quindi, cadrebbe l’alibi poco convincente del religioso congolese.

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