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Guerrina Piscaglia news a Pomeriggio 5: gli indizi contro padre Gratien

Tradotto in carcere giovedì 23 aprile, padre Gratien Alabi si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia che ha avuto luogo lunedì mattina, 27 aprile. Il sacerdote congolese è accusato di omicidio ed occultamento di cadavere per il caso Guerrina Piscaglia, e gli indizi a suo carico sono molteplici e tutti di natura ambigua.

Oggi durante Pomeriggio 5, Barbara D’Urso e Luce Serafini, de Il Corriere di Arezzo, hanno fatto il punto della situazione sulle indagini, focalizzando l’attenzione su alcuni dettagli anomali riconducibili alla condotta del religioso ed al suo strano legame con la casalinga scomparsa. La presunta gravidanza di Guerrina  da cui sarebbe scaturito il movente dell’omicidio – e le informazioni sull’interruzione di gravidanza che il prete avrebbe chiesto ad una ginecologa camerunense in servizio nell’ospedale Silvestrini di Perugia. In attesa che la dottoressa smentisca o confermi la notizia, i media in queste ore raccolgono molte testimonianze a Ca’ Raffaello, tutte avverse al prete congolese.

Emerge un quadro grottesco e per certi aspetti ‘boccaccesco’: la figura di un uomo di fede dalle abitudini di vita a dir poco disinibite e libertine, la cui condotta enigmatica e reticente, avallata da numerose intercettazioni fatte dagli inquirenti, proverebbe il suo timore di essere scoperto, il suo bisogno di scappare dall’Italia. “Non riesco a mangiare, a dormire … mi batte forte il cuore. Quando esco per strada ho paura che mi prendano”, avrebbe detto padre Gratien al confratello padre Giovan Battista, ora ad Haiti e mai sentito dagli inquirenti. A provare la tensione ed il disagio dell’indagato proprio quest’intercettazione risalente al settembre 2014.

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