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Guerrina Piscaglia news a Quarto Grado: giallo su scarcerazione padre Gratien

In attesa che la prima udienza del processo a suo carico sia celebrata il prossimo 18 dicembre, visto il rinvio odierno causa adesione dei suoi legali allo sciopero dei penalisti, padre Gratien Alabi è stato ricondotto nella casa circondariale di Arezzo, dove si trova in questo momento.

Benché gli siano stati concessi dal tribunale del Riesame di Firenze gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, il prete congolese è ancora detenuto. Come confermato durante la diretta di Quarto Grado, in onda stasera 4 dicembre, i ritardi sarebbero dovuti alla irreperibilità del dispositivo, che funziona con onde radio a bassa frequenza, dotato di centralina collocata nell’abitazione che manda un segnale qualora il detenuto si allontani da essa oltre il limite consentito, che renderebbe ancora incerto il luogo in cui il detenuto sarà trasferito.

Se infatti si era inizialmente parlato del convento dei frati Premostrantensi sito in via Giotto a Roma, quale luogo in cui il religioso avrebbe dovuto scontare i domiciliari, sembra tuttavia che per via delle pareti troppo spesse dell’edificio la ricezione del segnale del braccialetto elettronico verrebbe compromessa. Situazione indefinita, quindi, per padre Gratien, che ancora non sa quale sarà la sua destinazione una volta fuori dal carcere.

Tra due settimane il religioso tornerà in aula: 130 i testimoni, da uomini di chiesa a prostitute, chiamati a deporre per quella si preannuncia essere un’udienza carica di tensione.

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