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Guerrina Piscaglia news: spunta nuova menzogna di padre Gratien

Il processo a padre Gratien Alabi, il sacerdote congolese in carcere dal 23 aprile scorso con l’accusa di avere ucciso Guerrina Piscaglia, avrà inizio in Corte d’Assise il prossimo 5 dicembre. In attesa che l’indagato provi a dimostrare in Aula la sua innocenza, Il Corriere di Arezzo pubblica un’indiscrezione che lo riguarda, aggiungendo un altro elemento di colpevolezza a suo carico, che corroborerebbe la presunta sequela di menzogne raccontate dal sacerdote sul conto della casalinga scomparsa da Ca’ Raffaello il primo maggio del 2014.

“Io non c’entro nulla, Guerrina è andata via con un carabiniere di Foligno”, queste secondo il quotidiano le parole che l’indagato avrebbe riferito ad una donna che frequentava durante il periodo trascorso a Perugia. Un particolare inedito che fa parte degli atti dell’inchiesta, e aggiunge un’ulteriore prova del fatto che padre Gratien attribuì alla parrocchiana varie frequentazioni maschili – si ricordi in primis quella con il fantomatico ‘zio Francesco’, e quella con il pizzaiolo etiope Dawit Tadesse – di cui gli inquirenti in mesi di indagini non hanno trovato alcun riscontro oggettivo.

La donna che ha riferito questa informazione andrà in Corte d’Assise a testimoniare nel processo a Gratien Alabi, e ricostruirà nei dettagli la vicenda. Fortemente compromessa la posizione del sacerdote cui vengono attribuiti bugie e depistaggi, messi in piedi nel tentativo di allontanare da sé i sospetti, ma che in realtà hanno aggravato la sua situazione.

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