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Guerrina Piscaglia, news tatuaggio padre Gratien: parla prostituta Cristina

Evidentemente non è stato sufficiente, per i giudici della Corte d’Assise di Arezzo, il fatto che il tribunale del Riesame di Firenze abbia escluso per padre Gratien Alabi, da domani a processo con l’accusa di avere ucciso la casalinga Guerrina Piscaglia, il pericolo di fuga, viste le sue condizioni di indigenza, e la possibilità di inquinare le prove.

I giudici della Suprema corte hanno infatti rigettato la richiesta dei legali del frate congolese, Zacheo ed Angeletti, i quali avevano chiesto che il loro assistito fosse trasferito ai domiciliari -(come stabilito del Riesame), anche senza l’applicazione del braccialetto elettronico, visto che lo Stato italiano al momento non ne possiede uno.

Intanto Il Corriere di Arezzo ha raggiunto la prostituta rumena Cristina, testimone chiave dell’inchiesta sentita anche in incidente probatorio dagli inquirenti, la quale in merito alla presunta allergia alle mutande di padre Gratien e al tatuaggio che il religioso avrebbe nelle parti intime (due elementi che la difesa porterà a processo), ha detto: “Gratien Alabi fece sesso con me. Non notai tatuaggi ma c’era poca luce e la pelle è nera. Allergico alle mutande? Le aveva”.

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