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Guerrina Piscaglia news: testimone riferisce di una ruspa che lavorò di notte

A due giorni dall’inizio del processo a padre Gratien Alabi, accusato dell’omicidio di Guerrina Piscaglia, emerge una clamorosa indiscrezione sulle parole di un vicino di casa della casalinga, che comparirà in Aula, chiamato a testimoniare dall’accusa. A darne notizia stamani, Andrea Biavardi, direttore del settimanale Giallo collegato in diretta con la trasmissione di Rai 1, Storie Vere. Fatta la premessa che le informazioni emerse sarebbero tutte tra le carte del processo in procinto di iniziare, ad Arezzo, Biavardi ha dunque parlato di una ruspa sentita lavorare nella notte dietro casa di Guerrina Piscaglia, a Badia Tedalta, suo paese di origine.

A destare sospetti il fatto che si pensasse – ha spiegato Biavardi – la ruspa in questione fosse guasta, invece qualcuno, nel periodo successivo alla sparizione di Guerrina, la azionò nella notte, a poca distanza dalla sua abitazione. Chi scavava a quell’ora? Il fatto è forse legato al possibile occultamento del corpo della donna? Un dettaglio che potrebbe già emergere dalle prime udienze del processo.

Non solo, Biavardi ha anche rivelato la proprietà di quel mezzo: la ruspa apparterrebbe alla famiglia di una donna che, come emerso dalle carte dell’inchiesta, sarebbe stata una “rivale in amore di Guerrina” perché anch’essa invaghitasi di padre Gratien. Il dato ha una sua importanza giacché, lo ricordiamo, per la Procura di Arezzo il movente del delitto sarebbe di natura passionale. Il religioso, che avrebbe avuto una relazione sentimentale segreta con la Piscaglia, la avrebbe uccisa perché oppresso e ricattato dalle sue incessanti richieste di rivelare a tutti il loro legame e la sua presunta gravidanza..

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