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Guerrina Piscaglia: padre Gratien chiede domiciliari senza braccialetto elettronico

I legali di padre Gratien Alabi, Riziero Angeletti e Francesco Zacheo, hanno presentato ricorso alla Corte d’Assise al fine di chiedere gli arresti domiciliari senza l’applicazione del braccialetto elettronico per il loro assistito.

L’istanza arriva a fronte della paradossale situazione di stallo in cui si trova da giorni il prete congolese, impossibilitato a lasciare il carcere di Arezzo, dove è rinchiuso dal 23 aprile scorso, per la mancata disponibilità del dispositivo elettronico, benché il tribunale del Riesame di Firenze gli abbia concesso i domiciliari nel convento romano dei Premostratensi.

A tal fine la sua difesa ha chiesto che i giudici prendano dei provvedimenti in merito. La Corte d’Assise si riunirà quest’oggi, 15 dicembre, proprio per decidere se accogliere o meno il ricorso dei legali del religioso 45enne, il cui processo per l’omicidio di Guerrina Piscaglia avrà inizio il prossimo venerdì 18 dicembre.

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