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Guerrina Piscaglia: a padre Gratien contestata l’aggravante dei “futili motivi”

In attesa di conoscere la data del rinvio a giudizio per padre Gratien Alabi, il Corriere di Arezzo riferisce che il pm Marco Dioni, notificando la chiusura ufficiale delle indagini sul caso relativo alla scomparsa di Guerrina Piscaglia, abbia contestato all’indagato anche l’aggravante dell’omicidio “per futili motivi”.

Ciò significherebbe, in caso di condanna, che per il religioso congolese potrebbe sussistere anche il serio rischio di essere condannato al massimo della pena. Tuttavia secondo le indiscrezioni de Il Corriere di Arezzo, il legale di Gratien per evitare siffatto rischio starebbe valutando di optare per il processo con rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena.

Ciò non toglie che Francesco Zacheo proceda con la richiesta dei domiciliari e del braccialetto elettronico per il suo assistito, il quale si professa innocente e totalmente estraneo ai reati imputatigli. Emerge inoltre che l’aggravante dei “futili motivi” secondo l’accusa proverebbe che l’indagato avrebbe ucciso Gurrina Piscaglia perché ossessionato e infastidito dalle sue pressioni.

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