in ,

Guerrina Piscaglia, padre Gratien è ai domiciliari: potrà dire messa e incontrare chiunque

“Padre Gratien sta bene, è sereno” ha riferito poco fa ai microfoni di Pomeriggio 5 e stamani a I Fatti VostriRiziero Angeletti, avvocato del sacerdote religioso imputato con l’accusa di avere ucciso, distruggendone poi il cadavere, Guerrina Piscaglia, scomparsa misteriosamente da Ca’ Raffaello il 1° maggio 2014. Il prete congolese stamani alle 7 ha lasciato a bordo di un’auto della penitenziaria la casa circondariale di Arezzo, dove era detenuto dal 23 aprile scorso, per essere trasferito agli arresti domiciliari nel convento dei Frati Premostratensi di viale Giotto A Roma, dove è giunto poco dopo le 10.

Durante la trasmissione sono state mostrate delle foto inedite del parroco appena giunto in quella che sarà la sua nuova dimora fino alla conclusione del processo di primo grado, che lo vede al banco degli imputati in Corte d’Assise ad Arezzo. Rilassato, raggiante e per niente provato fisicamente: così è apparso nelle succitate immagini il religioso 45enne.

Ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, conformemente alla sentenza del 3 dicembre emessa dal tribunale del Riesame di Firenze, “Gratien Alabi potrà interloquire e parlare con chiunque, giacché in merito non gli è stato fatto alcun divieto, e potrà abitare e muoversi all’interno della struttura religiosa nell’ambito di un perimetro stabilito dalle autorità, dove con certezza il bracciale elettronico potrà essere intercettato” – ha spiegato l’avvocato Angeletti in collegamento video con la trasmissione di Canale 5“potrà inoltre frequentare la sala pranzo e la cappella per pregare e dire messa, giacché non è stato sospeso dall’Ordine religioso di cui fa parte”.

Sassuolo – Roma: ora diretta tv e info streaming gratis Serie A

Attacchi di panico e ipocondria

Attacchi di panico: qual è il loro legame con l’ipocondria?