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Guerrina Piscaglia processo news, l’irriverenza di padre Gratien: “Non me ne frega”

Il processo a carico di padre Gratien Alabi, in corso in Corte d’assise ad Arezzo, volge alle battute finali. Oggi 12 ottobre è stata la volta delle parti civili, che hanno attaccato duramente l’imputato.

“Padre Graziano manomette la verità. Un prete boccaccesco che frequenta osterie e prostitute e affetto da bugiardite. Un prete ‘a statuto speciale’ che andava ridotto allo stato laicale”, così ha apostrofato il religioso sotto accusa, con una dura arringa, l’avvocato Nicodemo Gentile, legale dell’associazione Penelope, per il quale il quadro probatorio a carico del 45enne sarebbe più che sufficiente per provarne la colpevolezza.

“L’ha ammazzata con le sue mani, le stesse mani con le quali subito dopo ha consacrato il corpo di Cristo”, questa l’accusa dell’avvocato Chiara Rinaldi che rappresenta una nipote della casalinga scomparsa il 1° maggio 2014. Nicola Detti, che rappresenta il marito della vittima, Mirco Alessandrini, ha inoltre mostrato in aula anche le foto del figlio disabile di Guerrina, di 25 anni, chiedendo “giustizia e verità” almeno per lui.

All’apparenza non curante del rischio di essere seriamente condannato (la pubblica accusa ha chiesto per lui una condanna a 27 anni di carcere), un insolito e irriverente padre Gratien oggi all’arrivo in tribunale ai cronisti che gli chiedevano qualche dichiarazione, ha detto: “Non me ne frega niente”. La sentenza è attesa per lunedì 24 ottobre.

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